Banca Generali, un fondo “modello Tesoreria”

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Avatar di Redazione 20 Aprile 2020 | 08:30
Successo per il nuovo comparto della banca private: basso profilo di rischio per la gestione della liquidità di breve termine puntando sul modello della tesoreria.

Banca Generali amplia l’offerta nelle gestioni con un  comparto che punta a dare una risposta immediata al bisogno di gestione della liquidità dei clienti private e delle imprese. La forte volatilità delle ultime settimane e le incognite sulla ripresa preoccupano non poco i risparmiatori che nell’ultimo mese sono corsi a rifugiarsi verso le soluzioni più difensive e verso il risparmio amministrato come dimostrano i recenti dati di raccolta del settore. La tentazione della liquidità resta una strategia sempre più seguita, ma che rischia di lasciare nel breve medio termine solo una scia di costi alle proprie spalle, quando invece ci possono essere alternative come quella lanciata dalla banca private guidata da Gian Maria Mossa.

Nella gamma della Sicav lussemburghese Lux Im si è infatti aggiunto da pochi giorni il nuovo LUX IM Income Target 2023, un fondo che ha l’obiettivo della gestione del risparmio nel breve con un profilo di rischio basso. Una strategia che si ispira alle tipiche attività di gestione della tesoreria tramite un portafoglio molto liquido e trasparente che punta a mantenere un numero di emissioni costante che si aggirerà intorno alle 50 unità. La risposta in termini di garanzie del fondo Lux Im Income Credit non ha lasciato indifferenti i clienti della banca tanto che in pochi giorni la raccolta è subito balzata in cima tra le preferenze nella gamma. “Il bisogno di protezione spinge i risparmiatori a rifugiarsi principalmente nel cash sul conto, quando invece ci sono gestioni molto efficienti e con obiettivi interessanti, nell’ordine dell’1%, con un approccio al rischio limitato e la liquidità garantita dalla fluidità dei sottostanti” spiega Andrea Ragaini (nella foto), vice direttore generale di Banca Generali. La gestione ha infatti un portafoglio di titoli di Stato e corporate di elevato investment grade selezionati in modo dinamico su scadenze non oltre i due anni. “La gestione attiva dimostra in questi frangenti di forte volatilità i propri punti di forza, e la maggiore protezione rispetto ad altri strumenti direzionali che replicano gli indici. In questo momento molti clienti ci stanno chiedendo un approccio di questo tipo di breve termine, insieme a soluzioni progressive che hanno il vantaggio di attenuare i rischi nel tempo” conclude il manager responsabile dei prodotti e dell’asset manager di Banca Generali.

 

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