Banca Mediolanum, i compensi ai Family Banker

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Avatar di Redazione 22 Aprile 2020 | 08:30
Le politiche retributive del gruppo guidato da Massimo Doris, come risulta dagli ultimi documenti di bilancio

Retribuzioni ricorrenti e non ricorrenti, legate a obiettivi quantitativi ma anche qualitativi. Sono le voci che compongono la remunerazione dei Family Banker della rete di Banca Mediolanum, come risulta dai documenti presentati in occasione dell’assemblea annuale di bilancio. Anche per i consulenti finanziari di Banca Mediolanum, come per le società concorrenti, esiste  ovviamente una significativa quota di retribuzione legata ai risultati raggiunti, che non sono però soltanto di carattere quantitativo. E’ previsto infatti un Rating Unico di Performance (RUP) che sintetizza anche i risultati raggiunti dal Family Banker dal punto di vista qualitativo.  “In caso di performance non soddisfacente, viene determinata la riduzione o l’annullamento dell’incentivazione spettante”.

CRITERI DI CORRETTEZZA – Le valutazioni qualitative, secondo la relazione sulle politiche retributive di Banca Mediolanum, devono essere “ispirate a criteri di correttezza nelle relazioni con la clientela, di contenimento dei rischi legali e reputazionali, di tutela e fidelizzazione della clientela, di rispetto delle disposizioni di legge, regolamentari e di auto-disciplina”. Non esiste dunque soltanto un obiettivo di raccolta da raggiungere, ma anche un target di buon andamento dei rapporti con i risparmiatori. Dal punto di vista quantitativo, invece, ogni Family Banker viene valutato secondo i risultati raggiunti nella  raccolta “riconducibili a macro aggregati. Tale approccio”, sottolinea  la relazione sulle politiche retributive del gruppo,  “consente di evitare che le politiche d’incentivazione possano privilegiare la distribuzione di specifici prodotti in potenziale conflitto di interessi per la Banca e per la Rete medesima”.

NON SOLO RACCOLTA – Altri parametri quantitativi adottati nella valutazione del Family Banker vanno aldilà della semplice raccolta netta ma riguardano anche l’assetto organizzativo della rete, la formazione, il reclutamento, l’adozione di strumenti informatici evoluti utili per un miglior servizio alla clientela e riguardano anche “la crescita e lo sviluppo delle figure professionali all’interno della Rete di vendita”.

PERSONALE RILEVANTE – Un sistema particolare di incentivi è previsto per i Family Banker classificati come personale più rilevante o che hanno comunque  una retribuzione lorda superiore a 750mila euro annui.  Per loro, nello specifico, una quota del  40% della componente non ricorrente della remunerazione viene pagata in maniera differita “per un periodo di 2 anni ed erogata pro rata, in modo che la remunerazione stessa possa tenere conto dei rischi assunti. Inoltre,  una quota del 50% dei compensi sviene erogata con l’assegnazione di Performance Shares, cioè con l’acquisto di azioni della banca.

Tutti gli incentivi sono comunque subordinati al raggiungimento di alcuni risultati da parte del gruppo. Eccoli elencati di seguito:

  • Un Liquidity coverage ratio (LCR) maggiore del 100%
  • Sussistenza di un’eccedenza di capitale rispetto ai requisiti patrimoniali;
  • Un Total Capital Ratio maggiore dell’11,88%.

 

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1 commento

  • Avatar Andrea says:

    Come qualità bisogna vedere se i profili di rischio corrispondono effettivamente ai profili dei clienti, mah

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