Consulenti, Telegram o Whatsapp? Quale usare con i clienti

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Avatar di Redazione 30 Aprile 2020 | 12:08
Beatrice Cicala è assistente virtuale e fondatrice di Assistant LAB. Svolge attività di consulenza, organizzazione, social media marketing per consulenti finanziari con l’obiettivo di concretizzare i loro progetti di business. Da sempre attiva nella promozione del ruolo dell’assistente del consulente finanziario come business partner. Oggi spiega ai lettori di Bluerating le differenze tra Telegram e Whatsapp e quale usare per comunicare in modo efficace con i clienti.

Articolo a cura di Beatrice Cicala

Ogni piattaforma ha le sue regole e le sue potenzialità: copia incolla dello stesso contenuto dappertutto, non va bene e non è da considerare una strategia.

E il 90% degli utenti non conosce davvero le piattaforme per poterne parlare davvero.
Io stessa sto imparando a conoscere Telegram insieme con voi, non è una piattaforma che uso attivamente. Ho acquistato l’ottimo libro di Marta Pellizzi (nella foto) proprio per iniziare a conoscere meglio questo strumento che so essere davvero straordinario.

Giudicare Telegram un’alternativa a Whatsapp significa conoscerlo solo superficialmente. In comune hanno 1 cosa sicuramente, la messaggistica.
Per il resto sono due applicazioni completamente diverse. Premesso questo, voglio rispondere a una delle domande più comuni che mi vengono poste dai Consulenti Finanziari. “Cosa ne pensi di Telegram?”, “Quali sono le maggiori differenze tra Telegram e Whatsapp?”

Da brava Assistente, la risposta è semplice: entrambi. Ma con obiettivi diversi.

Ecco a voi un confronto, per quanto riguarda la parte di messaggistica e le principali differenze tra le due applicazioni:

1. Condivisione File

Whatsapp riesce a spedire allegati di massimo 16 MB di grandezza. Un grosso limite se si parla di file audio e video. Mi è capitato molto spesso di riscontrare questo limite e dover cercare un’alternativa.

Inoltre, rispetto a Telegram, comprime molto di più, “rovinando” la qualità del file.

E’ molto funzionale per la condivisione immediata di testi e immagini, soprattutto se si usa nella versione desktop Whatsapp Web.

Telegram riesce a caricare fino a 1.5 GB di grandezza. Uno spettacolo. Con ottima qualità. Anche per questo molti professionisti lo usano come “canale personale” appunto.

2. Comunicazione “1 a molti”

Whatsapp: quelle che si chiamano Liste Broadcast possono contare al massimo 256 utenti.

Telegram: CENTOMILA. Qui non stiamo parlando di una “comunicazione ai clienti”.. Qui stiamo parlando di creazione di una community. Un pubblico grande. Sono due cose molto diverse, con finalità diverse.

3. Come ingaggiare un contatto

Whatsapp, come ben sappiamo, ci permette di arrivare al cellulare dell’altra persona solo se abbiamo il suo numero di telefono e, per le liste broadcast, solo se il nostro numero è memorizzato nella rubrica del destinatario. Mmm.

Telegram invece, permette di raggiungere una persona sia per il numero, sia per il nome.

Chiaramente l’altra persona deve essere iscritta a Telegram! Un punto importante che molti dimenticano quando decidono di aprire un canale. Chiedetevi sempre: il mio pubblico target USA TELEGRAM?

4. Le chat segrete

Per Telegram, Cito testualmente le parole del Libro di Marta Pellizzi:

“Una chat segreta è come una cassaforte: quello che viene depositato dentro non uscirà fuori.”

Addirittura esiste il Timer di Autodistruzione dei messaggi e tutti i file collegati alla chat segreta. La mia amica Debora Montoli (Virtual Assistant Esperta di Telegram) mi suggerisce di utilizzare la chat segreta per scambiarsi informazioni e/o dati sensibili come le password. Punto interessante.

Per quanto riguarda Whatsapp le conversazioni sono tutte protette e segrete.

Certo per gli interlocutori, all’interno della chat. Diciamo che sono segrete finchè il telefono rimane nel le mani del legittimo proprietario. Per messaggi che si autodistruggono o file/messaggi che scompaiono dall’altra parte .. beh, Mark non si è ancora attrezzato e non credo lo farà. Ma i ragazzi sono pieni di sorprese.

5. Creazione di Canali

Whatsapp è limitato ai gruppi. E va bene cosi.

Telegram permette la creazione di un “canale” che è a tutti gli effetti una community. Un posto quindi dove portare le TUE persone a seguirti, senza limiti. Un luogo dove potrai fare la tua trasmissione diciamo. La comunicazione è One Way: sei l’unico che può scrivere.

Queste differenze ti fanno capire che è sbagliato pensare che i due strumenti siano interscambiabili. Sono molto diversi.
La messaggistica è solo la parte più immediata e semplice di Telegram e magari la più nota.

Il potenziale di questo strumento è grandissimo ma va studiato e approfondito, per poterne ricavare risultati concreti e tangibili.

Perchè alla fine, quello che vogliamo è questo.

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