Consulenti, quando si finisce nell’imbuto dell’industria finanziaria

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Elio Conti Nibali di Elio Conti Nibali 4 Maggio 2020 | 09:57
Mai come in questo periodo è forte il bisogno di consulenza e mai come adesso il ruolo del consulente finanziario acquisisce valore. Il messaggio che la recente campagna di comunicazione di Ocf ha veicolato- “per proseguire con fiducia e nell’attesa che torni il sereno”- rende merito ad una categoria professionale ed al suo ruolo determinante nell’accompagnare i risparmiatori in un momento difficilissimo, aiutandoli soprattutto a non fare scelte sbagliate.

La consulenza finanziaria ne esce se possibile rafforzata come elemento necessario, oltre la contingenza, e con ancora maggiori opportunità di sviluppo in futuro.
Come sappiamo, peraltro da tempo si dibatte sulla necessità di ampliare la platea di chi svolge questa professione, favorendo anche il ricambio generazionale. Un’attività che prevede, per poter essere esercitata, un percorso formativo ed un esame pubblico, molto selettivo, organizzato da Ocf.
E qui, diciamolo con chiarezza, casca l’asino.

Dall’inizio della fase critica dovuta a Covid 19, sono stati sospesi gli esami propedeutici all’iscrizione all’albo e, conseguentemente, sospese anche le prenotazioni alle prossime sessioni. Tutto questo nelle more dell’individuazione di modalità alternative all’esame tradizionale, che ovviamente non può essere svolto con il solito metodo, puntando invece sull’effettuazione di un esame a distanza. Bene, gli organi direttivi di Ocf e la struttura, ancora una volta, si sono dimostrati efficienti e tempestivi, individuando e testando una nuova modalità e modificando anche i regolamenti operativi. Di tutto questo, già ad inizio Aprile, era stata data rassicurazione anche con interviste pubbliche.
Nonostante ciò, una platea di migliaia di persone, più di mille già prenotate e almeno altre duemila in attesa di farlo, sono senza risposta su nuove date e modalità per poter sostenere la prova d’ammissione: il sito di Ocf resta muto, e probabilmente non per colpa sua.


Dove si è formato l’imbuto allora? Perché OAM ha già risolto i problemi per l’esame dei mediatori creditizi e Ocf viene invece ritardato e non può far ripartire la macchina per consentire ad una enorme platea di sostenere l’esame? Perché l’industria dei servizi finanziari non batte un colpo ?

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