Reti, dopo il Covid-19: Azimut, la coscienza sostenibile

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 15 Maggio 2020 | 12:22

I big delle reti raccontano i giorni della quarantena e illustrano come cambierà la consulenza finanziaria dopo la fine dell’emergenza. Parla Pietro Giuliani, presidente Azimut Holding.

L’esperienza insegna che le crisi finanziarie sono diverse tra loro nelle cause ma poco differiscono negli esiti: i mercati scendono rapidamente, con ripercussioni reali ed emotive, per più che recuperare nel tempo. La fase attuale dei mercati seguirà le medesime logiche e questo, per chi fa il nostro mestiere, è motivo di ottimismo. Tuttavia, sappiamo che quello finanziario è solo uno degli ambiti colpiti dall’epidemia e la sensazione è che il mondo di certo non terminerà con essa, ma sarà diverso. Cambierà la psicologia degli investitori e il modo di lavorare dei consulenti finanziari, spingendo chi ancora non lo ha fatto ad assumere una visione di lungo termine cercando di anticipare, e non seguire, i tempi che verranno. Nonostante il lockdown abbiamo dimostrato di poterlo fare, abbiamo sovrautilizzato gli strumenti tecnologici a disposizione per restare in contatto con la clientela, continuare a prestarle la nostra consulenza e siamo riusciti anche ad acquisire nuovi clienti. Oggi abbiamo coperto la distanza fisica con la tecnologia per necessità, domani continueremo a farlo per comodità liberando tempo e costi per migliorare la qualità del lavoro, avendo ben chiaro che nessuno strumento digitale potrà svolgerlo al posto nostro. Cambierà l’approccio agli investimenti perché l’epidemia darà una spinta propulsiva alla coscienza “sostenibile” degli investitori, accelerando anche in Italia il processo per il quale i fattori Esg sono integrati nella costruzione dei portafogli. Abbiamo intenzione di scegliere spontaneamente di contribuire ad aumentare la consapevolezza del legame positivo e dell’influenza diretta che gli investimenti possono avere sul futuro, senza aspettare che sia il cliente a chiederci di investire in modo sostenibile. Infine, sarà sempre più importante allargare gli orizzonti geografici intercettando la crescita in altri paesi per metterla al servizio dei clienti in Italia e/o dovunque essi siano, cogliendo nuove opportunità perché il futuro degli investimenti sarà sempre più internazionale.

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