Intesa-Bper, integrato l’accordo sugli sportelli dopo il faro dell’Antitrust

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Avatar di Redazione 15 Giugno 2020 | 09:51

Con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto massime n. 1.144.285.146 azioni ordinarie di Unione di Banche Italiane S.p.A., comunicata in data 17 febbraio 2020 e oggetto di successivo comunicato stampa di avvenuto deposito del documento di offerta presso Consob in data 6 marzo 2020, Intesa ha reso noto che in data odierna è stato concluso un accordo integrativo dell’accordo vincolante, reso noto il 17 febbraio scorso, sottoscritto da Intesa Sanpaolo con BPER Banca in merito alla cessione di un ramo d’azienda costituito da un insieme di filiali del Gruppo risultante dall’operazione e dai rispettivi dipendenti e rapporti con la clientela. A seguito della comunicazione delle risultanze istruttorie da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), il ramo d’azienda oggetto di cessione è stato ulteriormente e coerentemente specificato. Il corrispettivo in denaro è stato determinato in un importo pari al minore tra il 55% del patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 del ramo e il 78% del multiplo implicito pagato da Intesa Sanpaolo per il patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 di UBI Banca.

Nel dettaglio, come riporta Ansa, l’accordo integrativo siglato tra Bper e Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’Ops su Ubi Banca prevede un “limitato ampliamento del Ramo a 532 filiali a fronte delle 400-500 originariamente indicate”. “Il Ramo – spiegano a Modena – sarà composto da depositi e raccolta indiretta da clientela stimati rispettivamente in circa 29 miliardi e 31 miliardi e da crediti netti stimati in circa 26 miliardi”. Per oltre il 70% si tratterà di “clientela basata nelle regioni settentrionali”.

Gli impieghi addizionali stimati, pari a circa 4,5 miliardi, saranno esclusivamente ‘in bonis’, mentre il corrispettivo pagato sarà pari a 0,55 volte il valore del Common Equity Tier 1 dello stesso e al 78% del ‘multiplo implicito’ riconosciuto da Intesa Sanpaolo per il Common Equity Tier 1 di Ubi Banca.

Confermato il pagamento “per cassa”, finanziato con l’aumento di capitale fino a 1 miliardo di Bper, già approvato in assemblea lo scorso 22 aprile.

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