Pir, dal cf al risparmiatore: il pensiero di Corcos e Doris

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Avatar di Redazione 16 Giugno 2020 | 10:03

Si è svolto lo scorso 15 giugno il seminario online organizzato da Assogestioni  dal titolo: Pir: il risparmio al servizio dell’economia reale. Dai mercati quotati agli strumenti illiquidi”. Al centro dell’attenzione la nuova generazione di  piani individuali di risparmio creati per sostenere l’economia reale.

Nella parte finale dell’evento la parola è passata ai responsabili di due delle principali reti di consulenza finanziaria in Italia: Tommaso Corcos, amministratore delegato di Fideuram ISPB e Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum.

“La creazione dei Pir alternativi è uno sviluppo di sistema particolarmente rilevante”, ha sottolineato Corcos, che in Assogestioni ricopre la carica di presidente. “È un sistema che va a finanziare quel segmento di mercato delle piccole e medie imprese che era stato solo parzialmente seguito con i Pir tradizionali.

Il secondo elemento rilevante è che noi immaginiamo, come Assogestioni, di creare una serie di attori importanti che vanno rafforzare il mondo delle piccole e medie imprese. Quindi un sistema di filiera che rafforza il sistema finanziario italiano che si occupa delle Pmi, che sono l’ossatura manifatturiera del nostro Paese”.

Il mondo dei Pir, rivendica Corcos, “ha funzionato, e fin quando sono stati lanciati quelli tradizionali abbiamo continuato a lavorare con tutti per far modo che questo sistema venisse mantenuto vivo e si producessero delle novità”.

Ed è proprio con le considerazioni di Massimo Doris sul tema dei Pir tradizionali che si è chiuso il convegno online. “Quando sono nati i Pir siamo stati tra i primi a credere in questa tipologia di prodotti. Ora nascono i Pir alternativi, uno strumento in cui crediamo nuovamente. Voglio però ricordare che mentre i Pir tradizionali sono strumenti che, potenzialmente, si rivolgono a qualsiasi risparmiatore, quelli alternativi non sono proprio per tutti. Sono uno strumento che si affianca agli altri, Accolgo questa tipologia di prodotti e credo che c’era proprio bisogno, ma non dobbiamo dimenticarci di quelli tradizionali che si rivolgono alla grandissima platea di risparmiatori italiani e che in termini di volumi possono fare anche di più. In quanto complementari, sono entrambi strumenti importanti”.

La conferenza ha rappresentato il primo appuntamento di un ciclo di incontri online che prendono il nome “Aspettando l’11esima edizione de Il Salone del Risparmio”, organizzati da Assogestioni in collaborazione con FocusRisparmio e le società sostenitrici dell’evento. Un modo per dare continuità al Salone del Risparmio, proseguendo nel dialogo con i professionisti e offrendo loro opportunità informative e formative.

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