XI Congresso Anasf, tutti i temi ai raggi X. Oggi il commiato di Bufi

A
A
A
Marcello Astorri di Marcello Astorri 29 Giugno 2020 | 10:09

Stavolta ci siamo. L’XI Congresso Nazionale di Anasf inizia oggi lunedì 29 giugno, per poi proseguire martedì 30 giugno e concludersi mercoledì 1 luglio 2020. Da qui, con modalità di collegamento a distanza per tutti i partecipanti, a seguito degli eventi straordinari legati all’emergenza del Covid19, nascerà la nuova governance dell’associazione nazionale dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. A dire il vero, non ci si attendono grandi sorprese dalle procedure di votazione per eleggere il successore di Maurizio Bufi. Anche perché nelle elezioni di inizio anno la Lista 1 “Insieme per Crescere” – capeggiata dall’attuale vicepresidente vicario, Luigi Conte – si era portata a casa la bellezza di 89 delegati, più della metà dei 161 grandi elettori in palio.

Il Congresso sarà ora chiamato a fare quanto non gli è riuscito dal 13 al 15 marzo scorso a causa della pandemia. “Non sarà solo un passaggio formale”, aveva risposto Conte a chi gli chiedeva se fosse pronto a guidare l’Anasf per i prossimi 4 anni. “Dopo il rinvio a causa coronavirus, speriamo di poter organizzare il Congresso il prima possibile, per dare continuità al grande lavoro svolto in precedenza con rinnovata energia ed entusiasmo”.

Prudente lo è anche Bufi, ma più per una questione di bon ton istituzionale: “Luigi Conte è il nostro vicepresidente vicario ed è candidato alla presidenza”, ha detto a Bluerating, “Non possiamo ancora dire se sarà lui a guidare l’Anasf, anche se lo auguro a lui come agli altri candidati. Ma al di là di chi verrà eletto, chiunque sia chiamato a gestire l’associazione nei prossimi anni si misurerà con situazioni sfidanti. I candidati però hanno le caratteristiche per fare un lavoro anche migliore del mio”.

Ma come funziona il Congresso di Anasf? Le liste dei candidati per il Consiglio Nazionale dovranno essere omologhe a quelle presentate per l’elezione dei delegati al Congresso e verranno depositate, dopo il dibattito, presso la Presidenza del Congresso da uno dei delegati per ogni lista.

Dopodiché, i 161 delegati esprimeranno due preferenze per eleggere un totale di 25 consiglieri. Risulteranno eletti i candidati che, nell’ambito di ciascuna lista, riporteranno il maggior numero di voti sino alla concorrenza dei seggi spettanti alla lista stessa. In caso di parità di voti attribuiti a persone della stessa lista, varrà la maggiore anzianità di iscrizione all’Anasf e, in subordine, la maggiore età anagrafica.

Una volta eletto il Consiglio Nazionale, presieduto dal consigliere eletto con la maggiore anzianità d’iscrizione all’Anasf, questo si ritirerà nella sede del Congresso e voterà per l’elezione del presidente, previa presentazione delle candidature e dichiarazione di adesione alle linee programmatiche approvate dal Congresso.

Dietro alla Lista 1, che appoggia Conte alla presidenza, le liste più rappresentative sono la 2 di Giuliana Rapetta (“Per i Consulenti con Anasf”) con 14 delegati e l’apparentata Lista 3 guidata da Alma Foti, “Anasf Riparte”, con 46. La Lista 4, “#SeNonOraQuando”, di Jonatan Figoli ha ottenuto 6 delegati così come la 5 di Francesco Ragone, “Professione & Partecipazione”.

Il nuovo Consiglio Nazionale avrà quindi una maggioranza solida, ma dovrà comunque fare i conti con un’opposizione che proponeva ricette di cambiamento. Il presidente dovrà quindi trovare una quadra per assicurarsi un mandato sereno. In campagna elettorale, la Lista 1 – che oltre a Conte contava come capilista anche Ferruccio Riva e Luigi Criscione – aveva come cavallo di battaglia l’affermazione del ruolo dei consulenti finanziari nel panorama socio economico attuale in quanto figure professionali competenti nell’assistere i cittadini e le imprese. Obiettivo da perseguire con iniziative di marketing associativo, utili a innalzare la percezione del valore sociale, educativo ed economico dei consulenti. Più in particolare, si era parlato del progetto “Alta Visibilità”, che prevedeva la realizzazione e diffusione su larga scala di una edu-fiction che potesse raccontare in chiave moderna chi fa questo lavoro. E del potenziamento dei canali social, integrando l’attività della sede con quella dei territori in modo coordinato e istituendo, presso ogni Comitato territoriale, un responsabile del marketing e comunicazione.

Ferruccio Riva, che con buona probabilità occuperà un ruolo importante nel nuovo governo dell’associazione, a dicembre, durante la presentazione del programma di lista, aveva inoltre detto di voler “puntare concretamente alla crescita del settore. Un tema chiave in tal senso è la remunerazione, connesso a quello della trasparenza. Attualmente, c’è uno sbilanciamento tra intermediari e professionisti ed è necessario passare dal collocamento del prodotto al servizio di consulenza. Dobbiamo abituare il mercato a pagare per la consulenza e in tal senso vorremmo proporre la commissione sostitutiva di consulenza. Il mercato sarebbe più efficiente, si risolverebbe il tema del conflitto di interesse e valorizzerebbe il lavoro svolto dai professionisti, a vantaggio di tutti gli operatori del mercato”.

Ultimo, ma non per importanza, c’è il tema del ricambio generazionale. La professione deve infatti rimuovere quanti più ostacoli possibili all’ingresso dei giovani, se vuole assicurarsi un futuro. “Non dobbiamo sottovalutare un dialogo proattivo con Assoreti per riuscire insieme ad affrontare al meglio le sfide del futuro dell’advisory, come per esempio quella fondamentale del ricambio generazionale”, aveva detto nel suo intervento Conte.

Chiunque sarà a succedergli, in ogni caso, Maurizio Bufi uscirà di scena come presidente dell’associazione. Lui si è detto disponibile a eventuali nuovi incarichi in Anasf, ma non a qualsiasi condizione. Dipende da quale governance maturerà in sede di Congresso. Nel frattempo, può condividere con il futuro presidente l’esperienza di due mandati ai quali si sono aggiunti tre mesi buoni di prorogatio: “Chi è chiamato a coprire ruoli di responsabilità apicali deve essere molto pragmatico”, è il consiglio di Bufi, “Bisogna ascoltare molto le persone e i vari organi dell’associazione, per poi trovare elementi di sintesi e prendere decisioni collegiali”.

Anasf invita ad assistere alla relazione di fine mandato del Presidente Maurizio Bufi in occasione dell’XI Congresso Nazionale Anasf, che si terrà  alle ore 16:00 in diretta streaming.
Gli accessi sono contingentati. Sei interessato a partecipare? Clicca qui.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti può anche interessare

Consulente indagato, sequestrati 4 milioni a IWBank

Dopo il clamore suscitato dal caso di Antonella Lambri, un nuovo episodio di cronaca si fa largo sul ...

Azimut, 7 miliardi di motivi per essere sostenibili

Si chiama Azimut Sustainable, ed è la nuova gamma di prodotti sostenibili del gruppo Azimut. L’ha ...

Coronavirus, un consulente di Codogno si racconta

Michele Nani, private banker della rete di Fideuram, ha spiegato in esclusiva a Bluerating come ries ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X