Anticipo Firr, le accuse di Fiarc a Enasarco

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Avatar di Redazione 30 Luglio 2020 | 14:52

Vi proponiamo di seguito un comunicato FIARC (una delle sigle che sostiene la lista unitaria “Fare Presto!”) che si esprime sulla partita relativa all’anticipo del FIRR (qui i dettagli) per gli agenti di commercio, deliberata da Enasarco nelle settimane scorse.

Sui social e in varie dichiarazioni vengono diffuse informazioni distorte su quello che la Fondazione Enasarco (e la maggioranza che la governa) avrebbero stanziato, attraverso il fondo FIRR, per gli iscritti in difficoltà.

È doverosa una precisazione: il provvedimento (parziale) sul Firr è arrivato dopo più di 4 mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza Covid – 19, mentre per rinviare le elezioni e difendere la LORO poltrona hanno “riflettuto” solo pochi giorni.

Ci sono state tante promesse vuote e continue perdite di tempo che hanno caratterizzato la governance della Fondazione, giocando sulla pelle di chi tempo non ne ha più; una maggioranza che con la sua gestione sta portando la Fondazione verso periodi bui e pericolosi per la sua stessa sopravvivenza.

FATTI, NON PAROLE.

La realtà parla da sola, ahinoi: sul FIRR quello che hanno votato è solo un anticipo del 10 per cento del depositato. Che nella stragrande maggioranza dei casi vuol dire solo qualche centinaio di euro e nei casi più fortunati poco più di mille euro. 

Alcuni esempi evidenziano questa previsione: 

  • iscritti al Fondo FIRR: 57.000 (sono il 25%) con accantonamento dai 1.500 ai 5.480 euro per cui il 10% significa dai 152 ai 548 euro;
  • iscritti al Fondo FIRR: 23.000 (sono il 10%) con accantonamento dai 6.500 a 10.486 euro per cui il 10% significa dai 650 ai 1.000,00 euro;
  • iscritti al Fondo FIRR 24.000 (sono il 11%) con accantonamento dai 10.486 ai 20.000,00 euro per cui il 10% significa dai 1.040,00 ai 2.000,00 euro.

FATTI, NON PAROLE.

La delibera approvata dalla maggioranza prevede che: “Le anticipazioni saranno erogate nella misura del 10% nel più breve tempo possibile comunque entro il 31.12.2020”.

Ad oggi ancora non si possono presentare le richieste e nessuno quindi ha ricevuto 1 euro.

Se tutto andrà bene, insomma, per l’erogazione di una minima parte del FIRR (che sono soldi di noi agenti, che vanno solo “liberati” dall’Ente) saranno passati almeno sei mesi (se non di più) dall’inizio dell’Emergenza Covid-19.

Altro che 450 milioni: si tratta di una presa in giro

E’ l’ulteriore presa in giro perpetrata da questi signori, ben lontani dal conoscere i problemi quotidiani degli iscritti.

Dobbiamo Fare Presto….  e mandarli a casa.  Dal 24 settembre al 7 ottobre finalmente questo sarà possibile votando per la lista Fare Presto!

 

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