Banche, i big uniti in un’app

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Avatar di Redazione 5 Agosto 2020 | 11:27

“Il futuro è nell’open banking”. Afferma così Nik Storonsky, fondatore e amministratore delegato del colosso fintech inglese, Revolut, valutato oltre 5 miliardi di dollari. A tal proposito ha annunciato il lancio del suo nuovo servizio di open banking per i suoi clienti italiani. La nuova funzionalità consentirà di collegare i conti correnti di Intesa Sanpaolo, UniCredit, UBI Banca, Banco BPM e Poste Italiane all’app di Revolut, al fine di gestire in questo modo tutte le transazioni e il saldo da un unica interfaccia comune. In futuro sono previsti ulteriori inserimenti da parte di altri enti bancari.

La nuova offerta di Open Banking di Revolut è stata costruita in partnership con TrueLayer, principale fornitore europeo di API finanziarie. Utilizzare la piattaforma di TrueLayer assicura che le informazioni degli account delle principali banche e challenger italiane siano integrate e aggiornate in modo rapido e sicuro.

L’obiettivo è quello di costruire un unico sistema dove poter controllare saldi e transazioni dei diversi conti, oltre a poter impostare un sistema di controllo del budget. In ottica futura, fa sapere sempre l’azienda, sarà possibile anche ricaricare il proprio conto Revolut attraverso il servizio di Open Banking.

“Con l’implementazione della nostra funzionalità di Open Banking, i nostri clienti retail e business italiani possono finalmente consultare e gestire più conti, avere maggiore visibilità sulle spese e godere di un servizio più rilevante, user-friendly, veloce ed efficiente in termini di costi. Siamo lieti di vedere che le regolamentazioni che facilitano l’Open Banking abbiano il potenziale per cambiare in meglio lo scenario finanziario e sono orgoglioso che Revolut e TrueLayer siano tra i primi a offrire questa esperienza”, afferma Joshua Fernandes, product owner del team Open Banking di Revolut.

 

 

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