Banche, condannati tre istituti dell’agrigentino

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di Redazione 6 Agosto 2020 | 11:45

“Interessi a tassi usurai”. Sembrerebbe questa la motivazione che ha spinto il Tribunale di Agrigento a condannare tre istituti di credito nella provincia stessa.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, i tre istituti sarebbero stati condannati alla restituzione di somme trattenute indebitamente.

“In un caso un cliente titolare di una carta di credito revolving (una carta, cioè, che permette di pagare a rate mensili i propri acquisti), concessa da un noto istituto finanziario senza un regolare contratto ha ottenuto a seguito di un azione diretta la restituzione di circa 7.000 euro a fronte di un presunto debito di oltre euro 5.000. Negli altri due casi si è riconosciuta l’illegittimità dei contratti di apertura di credito in conto corrente, in quanto la banca avrebbe applicato in un caso interessi usurari e nell’altro interessi ultralegali e conseguentemente ridotto notevolmente il debito residuo e condannato i rispettivi istituti di credito al pagamento delle spese legali”, si legge dal quotidiano.

“Ancora una volta – commentano i legali, Cappello e Accolla -, tre diverse sentenze sanciscono come molto spesso i contratti bancari non abbiano i requisiti formali di validità previsti dal testo Unico Bancario”.

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