Consulenti, le donne si sentono ignorate da voi

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Avatar di Hillary Di Lernia 11 Agosto 2020 | 08:30

Arriva un’indagine dagli Stati Uniti che dovrebbe far allarmare (o quantomeno far riflettere) un po’ i consulenti, e non solo quelli statunitensi.

Secondo uno studio dalla durata pluriennale effettuato dalla società New York Life Investments e riportato dalla rivista Forbes, emerge che la maggioranza delle donne intervistate si sente ignorata e non capita a sufficienza dal proprio consulente finanziario, il quale sembrerebbe sforzarsi poco nel cercare di comprendere e risolvere i loro problemi finanziari.

Tra i risultati dello studio, si evidenzia che:

  • La metà delle donne intervistate ha affermato che il proprio consulente finanziario non è in grado di dedicare abbastanza tempo alla comprensione delle loro esigenze specifiche;
  • Il 40% delle donne ha affermato che i consulenti tendono a trattare le donne in modo diverso, spesso ignorando o rigettando ciò che hanno da dire;
  • Il 62% delle donne ha dichiarato di avere esigenze di investimento uniche e i consulenti finanziari faticano a comprendere tali esigenze;
  • Le donne hanno 2,5 volte più probabilità degli uomini di condividere le loro esperienze con un consulente finanziario che con un amico o un familiare;
  • Le donne prendono la decisione di assumere un consulente finanziario più in base alla loro convinzione che si possa instaurare un rapporto di fiducia;
  • Le donne ritengono che i consulenti addebitino troppe commissioni, soprattutto perché spesso non comprendono la struttura delle commissioni addebitate dai consulenti stessi.

Per indagare in modo più approfondito il fenomeno la New York Life Investments ha realizzato anche dei focus group, ai quali sono susseguiti sondaggi su oltre 800 donne di età compresa dai 25 ai 65 anni. I risultati sono stati sorprendenti: la maggioranza delle donne, indipendentemente dall’età o dall’origine, ha dichiarato di sentirsi delusa in merito al rapporto con il proprio consulente.

Ma c’è un altro dato allarmante, quello dell’alfabetizzazione finanziaria. Sempre secondo i dati raccolti dallo studio, le donne appartenenti alla generazione Millennial, generalmente anche più istruite rispetto agli altri gruppi intervistati, ottengono punteggi inferiori rispetto a tre anni fa e sono anche più propense di qualsiasi generazione precedente a consentire ai loro partner di prendere tutte le decisioni in ambito finanziario.

Come abbiamo detto all’inizio questo studio è stato svolto negli USA e di conseguenza tali affermazioni sono rivolte principalmente ai consulenti finanziari statunitensi. Ma abbiamo voluto riportare ugualmente questi risultati per capire se anche nel nostro Paese c’è ancora bisogno di fare qualcosa o se invece stiamo già percorrendo la strada giusta.

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