Consulenti, come è bello lavorare in filiale

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Avatar di Redazione 18 Agosto 2020 | 10:03

Vi riportiamo di seguito una interessante riflessione ripresa dalla pagina LinkedIn di Antonio Mazzone, E-Recuiter di private banker e consulenti finanziari, founder e ceo di Bancadvice.it Sas. In un mondo dove il futuro degli intermediari è segnato dall’era digitale, sembra che i modelli tradizionali rimangano comunque carichi di fascino…

Il paradosso del candidato ( per una banca tradizionale).

Da metà gennaio alla prima decade di questo strano agosto 2020, ho ricevuto oltre 264 curricula di under 40 che aspirano ad un posto di lavoro fisso in una filiale bancaria.

Sarà dura da credere, ma li ho letti tutti e ho risposto ad oltre il 90% di loro.
Con una buona metà ho poi affrontato un colloquio telefonico o video.

Ebbene, al termine di questi incontri non fisici, è emerso questo problema/paradosso che faccio fatica a risolvere/comprendere:

” come è possibile che una istituzione decadente come la filiale bancaria fisica eserciti ancora oggi un fascino professionale così forte nella generazione under 40, che è quella che la frequenta meno di tutti e che svolge ormai quasi tutte le operazioni finanziarie online o da mobile? “

Chi mi aiuta a risolvere questo dilemma?

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3 commenti

  • Avatar Vincenzo ZANGHI' says:

    Come mai non è emerso nel corso dei colloqui?

  • Avatar Gianni says:

    Semplice: non affascina la filiale bancaria di per se, ma il relativo contratto a tempo indeterminato con la banca e lo stipendio sicuro tutti i mesi.

  • Avatar Giancarlo says:

    Interesse per il lavoro , impiegato i banca e non per la professione gestore di relazioni , fiducia e rischi

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