Reti, il gestito sale e il patrimonio tiene

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Avatar di Redazione 27 Agosto 2020 | 13:58

A fine giugno la valorizzazione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati, tramite l’attività dei propri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, è pari a 614,6 miliardi di euro. La raccolta netta realizzata nel trimestre (10,8 miliardi) e, soprattutto, le performance dei prodotti che compongono il portafoglio dei clienti delle reti hanno determinato una crescita del 7,7% rispetto alla valorizzazione di fine marzo, riportando il patrimonio complessivo pressoché ai livelli massimi di dicembre (619,8 miliardi). La crescita coinvolge sia la componente di portafoglio investita in prodotti del risparmio gestito (+9,1%), che raggiunge così i 429,4 miliardi, sia la componente amministrata (+4,6%), ora pari a 185,2 miliardi. Nell’ambito del risparmio gestito, il patrimonio degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 197,2 miliardi di euro, con un incremento congiunturale dell’11,6% e un’incidenza complessiva sul portafoglio che sale al 32,1%. La valorizzazione delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero è pari a 173,3 miliardi (+12,2%) mentre quella dei fondi aperti di diritto italiano si attesta sui 21,4 miliardi (+8,4%). Il patrimonio delle gestioni individuali raggiunge i 63,3 miliardi (+8,8%), con un’incidenza in portafoglio sostanzialmente stabile al 10,3%. La crescita risulta maggiormente evidente sulle GPF (+11,7%), che raggiungono così una valorizzazione pari a 28,2 miliardi, mentre quella delle GPM sale a 35,1 miliardi (+6,6%). Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali si attesta a 168,9 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 6,4% e un’incidenza in portafoglio del 27,5%. In dettaglio, il valore patrimoniale delle unit linked ammonta a 85,7 miliardi (+8,6%), quello delle polizze vita tradizionali raggiunge i 43,3 miliardi (+1,9%), la valorizzazione dei prodotti multi-ramo è pari a 26,0 miliardi (+6,7%), mentre la componente prettamente previdenziale sale a 14,0 miliardi (+7,9%). A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta a 347,3 miliardi di euro, con un’incidenza del 33,9% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.023,6 miliardi di euro – dato provvisorio). Nell’ambito del risparmio amministrato la componente in titoli ammonta a 82,5 miliardi di euro, segnando il maggiore incremento congiunturale (+15,2%) che ne determina la crescita anche in termini di incidenza in portafoglio (13,4%); la dinamica complessiva coinvolge tutte le tipologie di titoli, con maggiore evidenza per le azioni (+19,9%), exchange traded product (+21,9%) e certificate (+29,1%). Diminuisce, invece, la liquidità presente in portafoglio, pari a 102,7 miliardi; il processo di riqualificazione, osservato nel secondo trimestre, ne ha determinato la flessione (-2,6%), comportandone la riduzione anche in termini di incidenza (16,7%). Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione, ha commentato: “Il forte rapporto personale tra i consulenti finanziari delle associate di Assoreti e i loro clienti ha consentito a questi ultimi di affrontare con fiducia i primi effetti della pandemia e di continuare a investire nel risparmio gestito. La diversificazione degli investimenti ha favorito il controllo dei rischi e la possibilità di beneficiare del rimbalzo del mercato del secondo trimestre”.

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