Ing, in Italia lo smart working è il futuro

A
A
A
Avatar di Redazione 31 Agosto 2020 | 15:21

ING è pronta a lanciare in Italia un modello di smart working a elevata flessibilità. Lavorare 5 giorni su 5 da casa per una settimana? Alternare  giorni in ufficio e altri da remoto la settimana successiva? Andare in sede anche un solo giorno al mese per un incontro importante oppure lavorare sempre dall’ufficio? Per i dipendenti ING la risposta è sempre sì. Avranno infatti massima libertà di scelta su come organizzare il proprio lavoro in base alle esigenze personali e professionali. 

Questi gli elementi-chiave del modello ING: 

  1. libertà di scelta e personalizzazione su come alternare lavoro da sede e da casa
  2. diritto alla disconnessione in determinate fasce orarie per un ottimale equilibrio tra vita professionale e personale
  3. contributo economico mensile in welfare e rimborso per lo “shopping da smart worker professionista” per chi decide di lavorare da casa
  4. momenti-chiave di socialità sia virtuali che di persona, per coltivare le relazioni tra colleghi ed alimentare la cultura di squadra, stimolare il confronto, lo scambio di idee e mantenere vivo lo spirito “Orange”, la cultura aziendale che da sempre è punto di forza per ING
  5. formazione per preparare al meglio tutto lo staff, gestori di risorse e non, puntando sulla fiducia e sul lavoro per obiettivi

“Da sempre, grazie al nostro DNA digitale, offriamo ai nostri clienti la libertà di operare in ogni luogo e in ogni momento. Vogliamo dare questa possibilità anche ai nostri colleghi e creare una banca dove si può scegliere come lavorare con la massima libertà, sempre preservando la salute dei colleghi e la continuità dei servizi ai nostri clienti”, ha commentato Alessio Miranda, Country Manager di ING in Italia.“ Lo smart working a super-flessibilità richiede gestione delle attività in autonomia e con responsabilità: due aspetti che la squadra di ING ha già rafforzato lo scorso anno adottando come prima banca in Italia, la metodologia Agile Way of Working”. 

L’introduzione dello smart working era già a piano, ma la decisione di puntare su un modello così personalizzabile nasce,in accordo con le rappresentanze sindacali, dall’esperienza positiva di questi ultimi mesi di lavoro da remoto e dalla richiesta a gran voce dei dipendenti ING. Una survey interna, infatti, ha mostrato che il 90% dello staff si sente pronto per lavorare in smart working a super-flessibilità”, il 55% si sente“più produttivo lavorando da casa” e il 72% concilia meglio vita privata e lavoro”.

“In ING crediamo che solo chi ha una vita felice in tutti gli ambiti – fisico, familiare, lavorativo e sociale – possa dare un contributo professionale efficace. Lo smart working a super-flessibilità è un ulteriore passo per garantire ai nostri colleghi un maggior equilibrio vita privata-lavoro, a beneficio della produttività e del benessere aziendale”, ha commentato Silvia Cassano, Head of HR di ING in Italia.Per prepararci a questo cambiamento così importante, puntiamo molto sulla formazione, con numerose sessioni di coaching e di ascolto per dare a tutti gli strumenti utili per lavorare al meglio”. 

Ogni dipendente concorderà con il proprio responsabile la soluzione migliore per sé e per il proprio ruolo, in ottica di totale responsabilizzazione (empowerment) e fiducia. L’accordo di smart working a elevata flessibilità sarà formalmente valido fino a fine 2020 e ci sono tutte le premesse perché possa rinnovarsi anche a seguire, facendo tesoro nei prossimi mesi dell’esperienza maturata sul campo e dei riscontri ricevuti dallo staff.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

UBS, il futuro capo sarà Hamers

Ing, stangata della Banca d’Italia

Truffe online, Ing sborsa 30 milioni

Ing, giri di poltrone ai piani alti

Ing, al via il concorso per le migliori startup green

Dossier Commerzbank, saluta anche Ing

Commerzbank, Berlino spinge per Ing

Borsa di studio Aldo Varenna, vincono due consulenti di Ing

Ing, la filiale con il look giusto per la consulenza

Zitiello con Ing per la nascita della nuova rete

Mazzata olandese per Ing

Ing mostra i muscoli nel commerciale

Ing, tutto pronto per la rete dalla linea verde

Il consulente digitale secondo Ing

NN IP: emergenti, nel 2018 ancora buone prospettive di crescita, ma c’è l’incognita Fed

NN Ip: azionario, nel 2018 puntare sui settori ciclici

NN IP: economia globale in crescita, ma persistono venti contrari

NN IP: vento in poppa per gli emergenti

NN IP: Bce, annuncio tapering a settembre

I tre nomi delle startup fintech italiane su cui investire

Cresce il mobile banking in Europa

L’Europa riparte grazie alle trimestrali, Atene cade ancora

Fondi, Ing IM diventa NN Investment Partners

Fondi, Ing IM cresce nel retail in Italia con Credem e Barclays

Borse in attesa dell’accordo sulla Grecia

ING torna a mettersi in luce grazie alla trimestrale

Ing si mette in luce su mercati prudenti

Bakkum (Ing IM), gli azionari emergenti torneranno a correre nel 2015

Ing IM Top funds gennaio 2015

Ing IM nomina un ex AllianceBernstein come ceo per il Giappone

Fondi, due new entry nel team bond convertibili di Ing IM

Ing IM Top funds dicembre 2014

Classifiche BLUERATING, tra i bond Asia Pacifico bene Acpi, Credit Suisse e Ing

NEWSLETTER
Iscriviti
X