Reti, sei mesi a tutto gas (nonostante il lockdown)

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di Redazione 10 Settembre 2020 | 15:55
Nel primo semestre dell’anno i flussi per i consulenti finanziari sono stati positivi per 22,4 miliardi: +38% per il risparmio gestito e +25,8% per il risparmio amministrato

Nel primo semestre dell’anno la raccolta netta delle reti di consulenti finanziari è pari a 22,4 miliardi di euro; nonostante la pandemia da Covid-19 ed il periodo di lockdown, i volumi di raccolta realizzati aumentano del 30,4% rispetto ai risultati dei primi sei mesi del 2019, coinvolgendo sia il comparto del risparmio gestito (+38%) sia la componente amministrata (+25,8%) del portafoglio. Al dato di raccolta, che emerge dai dati dell’associazione di categoria Assoreti,  hanno contribuito quasi in egual misura entrambi i trimestri, con 10,8 miliardi di euro realizzati nel periodo aprile-giugno nel quale le scelte di investimento si sono concentrate fortemente sui prodotti del risparmio gestito (8,8 miliardi di euro). Gli investimenti effettuati sulle gestioni patrimoniali, collettive ed individuali, e sugli strumenti finanziari amministrati privilegiano la componente azionaria di portafoglio “Nei primi sei mesi abbiamo affrontato e superato un importante ‘stress test’ raggiungendo risultati particolarmente positivi in senso assoluto; abbiamo iniziato la seconda parte dell’anno consapevoli del ruolo trainante e di armonizzazione assunto dalla nostra industria nel sostenere domanda e offerta nel mercato del risparmio.” dichiara Paolo Molesini (nella foto), presidente di Assoreti

Risparmio gestito

Le dinamiche di crescita si ritrovano nell’attività di raccolta realizzata sugli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), pari a 2,5 miliardi di euro (103 milioni nel primo semestre 2019), e sulle gestioni patrimoniali individuali, sulle quali sono state investite risorse nette quasi quadruplicate e pari a 1,8 miliardi di euro (477 milioni nel primo semestre 2019); positivi ma in flessione i flussi sul comparto assicurativo/previdenziale (4,5 miliardi). Determinanti i risultati ottenuti in relazione agli organismi di investimento collettivo del risparmio che nel secondo trimestre raccolgono risorse nette (4,9 miliardi) superiori a quanto realizzato nell’intero 2019. In crescita il gradimento mostrato nei confronti delle gestioni patrimoniali individuali con una raccolta netta (1,3 miliardi) più che raddoppiata in termini congiunturali e tendenziali, mentre i volumi di attività realizzati sui prodotti assicurativi e previdenziali (2,6 miliardi) si mantengono in territorio positivo ma con andamenti contrastanti nel confronto con i periodi di riferimento.

Risparmio amministrato

La crescita coinvolge anche la componente amministrata strettamente finanziaria: nei primi sei mesi la raccolta in titoli è pari a 7,2 miliardi di euro (+57,2%) e più della metà è realizzata nel secondo trimestre dell’anno (4,8 miliardi). La liquidità netta confluita su conti correnti e depositi si attesta a 6,3 miliardi con un incremento contenuto del 2,6%; gli importanti volumi di raccolta realizzati nei primi tre mesi dell’anno, e in particolare a marzo, sono parzialmente compensati dai flussi in uscita tra aprile e giugno dai conti di deposito, per effetto del processo di riposizionamento delle risorse liquide presenti in portafoglio (-2,8 miliardi) al fine di cogliere opportunità poi effettivamente manifestatesi già nel secondo trimestre.

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