Banche, per Fabi c’è una valanga all’orizzonte

A
A
A
di Redazione 28 Settembre 2020 | 10:29

«Rivolgo un appello pubblico alla presidente della Bce, Christine Lagarde, e al capo della supervisione bancaria, Andrea Enria, affinché si ponga rimedio a una situazione che potrebbe far implodere il settore bancario». È quanto sostiene il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in un intervento pubblicato oggi sul Sole24Ore. «Occorre ragionare sulle regole relative ai crediti malati, introdotte dalla Banca centrale europea, che corrono il rischio di provocare un effetto valanga, amplificando il già difficile contesto. Il calendar provisioning del Consiglio di Vigilanza della Bce impone che i futuri utp (i vecchi incagli) siano rettificati pesantemente sui bilanci bancari. Per i crediti non garantiti si tratta di svalutare il 100% in tre anni, per quelli garantiti il processo di azzeramento durerà 7 anni» scrive Sileoni. Secondo il segretario generale della Fabi si tratta di  «una regola tutta teorica e ultra-rigorosa – tanto più in questa fase segnata profondamente dal Covid – con un effetto pro-ciclico negativo sui conti delle banche che, peraltro, tenderanno a non fare più credito proprio per la prospettiva di bilanci negativi. Si produrrà, insomma, un effetto pro-recessivo che innescherà una nuova stretta creditizia con nuove, pesanti perdite per le banche».

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X