Unicredit, viaggio nei piani di Mustier

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Avatar di Hillary Di Lernia 13 Ottobre 2020 | 10:53

Mustier cerca di mettere la quarta sul progetto di scissione delle attività estere del gruppo. Ad affermarlo un articolo del Sole24Ore, secondo il quale il piano di divisione in due della banca, “preannunciato ufficialmente a dicembre 2019, non avrebbe però ancora il consenso unanime del board”. Questo però non sembra fermare il ceo di Piazza Gae Aulenti, intenzionato a portarlo ad approvazione del cda entro la fine dell’anno.

“L’ultimo schema dell’operazione, secondo tre diverse fonti – spiega il quotidiano finanziario – prevede lo scorporo dalla holding italiana quotata a Milano delle attività estere del gruppo e la successiva quotazione della sub-holding paneuropea alla Borsa di Francoforte, tramite una Ipo che potrebbe riguardare fino al 49-50% del capitale”. Sempre stando alle indiscrezioni, sembrerebbe che anche la divisione corporate & investment banking (Cib), attualmente basata a Monaco di Baviera, confluirà nella subholding. Bisogna dire che con l’Ipo che avverrebbe attraverso la cessione delle azioni delle attività estere, la holding italiana incasserebbe risorse che aumentarebbero i ratios patrimoniali.

“Per riuscire a far approvare il progetto del cda – continua il Sole24Ore – Jean Pierre Mustier dovrà convincere quella arte del board che vede nella scissione l’inizio dello smantellamento del gruppo (in effetti la subholding tedesca avrebbe un proprio consiglio di amministrazione e sarebbe vigilato non solo dalla Bce ma anche dalla Bafin)”.

Quello che è certo è che il progetto si inserisce in un momento delicato del gruppo, in particolare per la “delicata scelta del nuovo presidente”. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi.

 

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