Mps e derivati, condanna per Profumo e Viola

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Avatar di Redazione 16 Ottobre 2020 | 09:59
Il Tribunale di Milano ha inflitto sei anni di reclusione e 2,5 milioni di multa ciascuno ai due ex massimi dirigenti dell’istituto toscano per le accuse di false comunicazioni sociali a aggiotaggio.

Doccia fredda per due ex top manager di banca Montepaschi di Siena. Il Tribunale di Milano, infatti, il 15 ottobre ha condannato in primo grado a sei anni di reclusione e 2,5 milioni di multa ciascuno l’ex presidente di Mps, Alessandro Profumo, ora ad di Leonardo, e Fabrizio Viola (ex ad di Mps). I due sono accusati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio per il periodo in cui erano ai vertici dell’istituto senese.

Come riporta l’articolo del Sole 24 Ore, l’oggetto della condanna è la contabilizzazione nella prima semestrale 2015 di Mps dei derivati Santorini e Alexandria, sottoscritti dalla precedente gestione del presidente Giuseppe Mussari e serviti – secondo la ricostruzione processuale – a coprire perdite di 2 miliardi riconducibili all’acquisizione di Antonveneta. La procura aveva chiesto l’assoluzione per i due imputati, ma i giudici della seconda sezione del Tribunale di Milano non hanno accolto la richiesta condannando invece Profumo e Viola.

La condanna prevede la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, due anni di interdizione dagli uffici direttivi di imprese e dalla contrattazione con la pubblica amministrazione. Tuttavia, essendo la sentenza non definitiva, la condanna non risulta avere impatti sull’attuale incarico di Profumo ai vertici di Leonardo.

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