Banca Generali e Banca Mediolanum, quando i robot aiutano i consulenti

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di Redazione 19 Ottobre 2020 | 11:18

Consulenti fisici e robo-advisor possono coesistere, lo racconta la realtà quotidiana dei servizi di advisory in Italia. Servizi che sembrano giovare delle sinergie tra uomo e macchina, come spiega un approfondimento ad hoc apparso su Il Corriere della Sera. Vediamo insieme come questo connubio viene vissuto all’interno di alcuni importanti player del mercato, come Banca Generali e Banca Mediolanum

Banca Generali
La società ha fatto un salto in avanti sul fronte del fintech, puntando su funzionalità innovative “Abbiamo unito fintech e sostenibilità” racconta Andrea Regaini, vice dg di Banca Generali “e creato una piattaforma digitale per sviluppare portafogli in linea con gli obiettivi di sostenibilità del risparmiatore, scegliendo tra i prodotti che investono nei 17 obiettivi dell’agenda Onu 2030 come sicurezza alimentare, azzeramento povertà, migliore istruizione e così via. Inoltre, sfruttando un algoritmo proprietario, possiamo fornire al cliente il risultato prodotto dai suoi investimenti negli ambiti scelti”.

Banca Mediolanum
Da oltre due anni la banca, all’interno del suo modello di consulenza evoluta, grazie alla piattaforma Wealth Solution tools, ha visto aumentare in modo significativo l’efficacia dei processi di consulenza evoluta. Una piattaforma che offre una tecnologia innovativa per l’analisi e la costruzione di asset allocation personalizzate.

 

 

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