Azimut, ecco la scatola dei Pir

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di Redazione 19 Ottobre 2020 | 14:54
La società guidata da Pietro Giuliani lancia il servizio di deposito Pir Box ed entro la fine dell’anno conterà quattro differenti soluzioni Pir.

Azimut prosegue l’impegno volto a convogliare il risparmio privato verso l’economia reale. L’ultima iniziativa arriva da Azimut Capital Management Sgr ed è il nuovo servizio PIR Box.

Dopo aver avviato per primo in Italia il collocamento, a luglio scorso, di un fondo conforme alla normativa dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) alternativi, AZ Eltif Ophelia (Private Equity), seguito a settembre da AZ Eltif Capital Solutions (Private Debt) a cui si aggiungeranno altri due fondi entro la fine dell’anno portando a quattro le soluzioni PIR compliant del gruppo, Azimut ora lancia sul mercato italiano il servizio di deposito PIR Box con il quale gli investitori potranno estendere le agevolazioni fiscali previste dai PIR, quali l’esenzione da tassazione sui capital gain, redditi di capitale e dalle imposte di successione, a tutto il contenitore fiscale e ottimizzare le opportunità offerte dagli investimenti in economia reale.

Come riporta la società nel suo comunicato ufficiale, il deposito PIR Box nasce, infatti, per sfruttare al massimo le possibilità offerte dal Decreto Rilancio in termini di investimenti in PIR alternativi, consentendo di diversificare soluzioni d’investimento di economia reale con strumenti d’investimento più tradizionali prevedendo che almeno il 70% del piano sia investito in imprese italiane non quotate nei mercati FTSE MIB e FTSE MID CAP e fino al 30% in strumenti finanziari diversi, nel rispetto del limite di concentrazione del 20%.

Il servizio è gratuito e permetterà di creare un portafoglio diversificato tra i mercati privati, decorrelato dall’andamento dei mercati finanziari e in grado di cogliere le potenzialità di rendimento offerte dalle diverse soluzioni di investimento dell’economia reale che potranno essere inserite nel deposito.

I limiti di investimento previsti per i PIR alternativi sono stati elevati fino ad un massimo di 300 mila euro annui e complessivi 1 milione e 500 mila euro raggiungibili in un minimo di cinque anni, consentendo, inoltre, anche a chi già possiede un PIR ordinario di approfittare di questa nuova opportunità.

Pietro Giuliani, presidente del gruppo Azimut, commenta: “Abbiamo appena lanciato il servizio e oltre 16.500 clienti hanno già aderito all’iniziativa PIR Box che consentirà loro di conseguire maggiori benefici fiscali e successori. La nostra elevata capacità di innovare ci porta a studiare soluzioni sempre diverse nella ricerca di migliorare le occasioni di rendimento. Oggi siamo i soli a poter proporre sul mercato italiano una gamma completa di strumenti per creare una diversificata strategia di asset allocation della componente di economia reale ed entro l’anno gli unici ad offrire quattro strumenti di investimento conformi ai PIR alternativi, che potranno essere inclusi nel contenitore PIR Box. In questo momento di incertezza e di tassi bassi è necessario che gli investitori accettino, per avere dei ritorni positivi, di pagare un prezzo per la illiquidità sul 15-30% del portafoglio e di ampliare l’orizzonte temporale di investimento e con questo nostro nuovo servizio offriamo una opportunità irripetibile”.

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