Consulenti, come riconoscere e affrontare il burnout

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Avatar di Redazione 26 Ottobre 2020 | 14:25

Esaurimento emotivo, depersonalizzazione e derealizzazione personali. Questi sono i tre termini più utilizzati per spiegare la sindrome da burnout. Il termine, che in inglese significa letteralmente “bruciato”, “fuso”, indica una condizione molta diffusa, che può avere notevoli ripercussioni per la salute e la produttività di qualsiasi sistema organizzativo di servizi alla persona.

Spesso le persone colpite dal problema si lamentano di non avere voce in capitolo nelle decisioni che influenzano il loro lavoro, o di non avere le risorse sufficienti a svolgere i loro compiti. Altre volte, i lavoratori spesso non si trovano a loro agio perché non è stato definito in modo esplicito il loro grado di autorità sugli altri o ciò che i superiori si aspettano da loro. Dinamiche di relazione tra colleghi disfunzionali. Spesso il problema risiede in un rapporto personale difficile col capufficio o con i colleghi: questo può essere un fattore determinante per l’accumulo di stress nelle ore lavorative. Inoltre forti squilibrio tra lavoro e vita privata possono indurre a forme di esaurimento emotivo.

A tal proposito Gympass, la più grande piattaforma di corporate wellness al mondo che integra non solo attività fisica ma anche terapia, meditazione e altre risorse per la salute mentale dei dipendenti, ha studiato il fenomeno del burnout e ha formulato le seguenti conclusioni:

  • Il 76% dei dipendenti soffre di burnout una volta ogni tanto.
  • Tra coloro che hanno affrontato il burnout, il 34% sono donne, il 27% sono uomini e come fascia d’età l’86% sono millennials, ovvero coloro che sono nati tra fra i primi anni ottanta e la metà degli anni novanta.
  • I recenti cambiamenti anche in ambito lavorativo conseguenti al COVID-19 e la loro frequenza rendono ancora più importante e da un lato difficile poter individuare le manifestazioni della sindrome di burnout e quindi un eventuale intervento.

Sicuramente non è facile evitare situazioni di stress, ma in qualche modo è possibile prevenire il burnout. Comprendere il problema e sapere come gestirlo adeguatamente è fondamentale per poter vivere, in ambito lavorativo e privato, in un ambiente più felice e sano.

Ecco i 5 consigli di Gympass, che possono essere utili per tutte le tipologie di lavoratori, compresi i consulenti finanziari.

  1. Stimolare l’equilibrio della vita professionale stabilendo pause, facendo capire che si è coscienti dell’eccesso di lavoro.
  2. Stabilire aspettative chiare: se il ruolo del singolo nel team non è abbastanza chiaro, il senso di appartenenza del gruppo si indebolisce e fa salire i livelli di ansia.
  3. Aiutare il team a comprendere il valore che apporta all’azienda: non sottovalutare l’effetto di un “complimenti!” oppure di un “grazie”.
  4. Incentivare la pratica di attività fisiche lungo la giornata e promuovere uno stile di vita sano: praticare esercizi porta benefici non soltanto per il benessere fisico, ma anche per quello mentale. Uno studio 3 ha confermato che gli esercizi aerobici aumentano la sensazione di benessere e abbassano la fatica, lo stress e l’esaurimento emozionale. Inoltre, il burnout può essere anche evitato con scelte nutrizionali sane. Mangiare bene e garantire che il corpo riceva tutti i nutrienti necessari è un primo passo importante.
  5. Tenere sempre in considerazione i sentimenti e le preoccupazioni di ognuno: quando qualcuno del team sente gli effetti del burnout, frasi come “non è poi così grave”, “sono sicuro che la supererai in fretta” oppure “passerà”, possono essere avvertite come mancanza di interesse o di scarsa attenzione al problema. È importante che la persona si senta ascoltata, accolta e supportata anche con l’aiuto delle numerose alternative digitali per il supporto psicologico, come applicazioni e terapie online.

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