Mediobanca, l’utile quadruplica e la rete si rafforza

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Avatar di Redazione 27 Ottobre 2020 | 13:23

Sono stati comunicati i dati relativi alla relazione trimestrale al 30/09/2020 di Mediobanca. Il trimestre vede una rapida ripresa dell’attività e degli indici di reddività, malgrado la stagionalità estiva, grazie al forte posizionamento sui segmenti di clientela più resilienti (famiglie e medie/grandi imprese) e al presidio rigoroso dei rischi.

I riultati, superiori alle attese, si caratterizzano per:

  • Normalizzazione pressoché completa dell’attività commerciale in tutti i segmenti, in un contesto di mercato che rimane tuttavia incerto.
  • Robusto andamento dei ricavi (+3% t/t a €626m), in particolare margine di interesse e commissioni (+9% t/t e +6% a/a a €546m), che compensano un apporto inferiore del PI (a €46m) che sconta componenti non ricorrenti:
  • Commissioni in forte ripresa (+32% t/t e +22% a/a a €189m) trainate dal CIB (+70% t/t e +54% a/a a €88m), che vede una ripresa dell’Advisory e dell’ECM, e dal solido andamento del WM (+5% t/t e +9% a/a a €76m);
  • Margine di interesse pressochè stabile (-1% a €357m) per i minori impieghi nel Consumer (-1% t/t e -4% a/a a €12,9mld); gli erogati del Consumer, ridottisi in maniera significativa durante il periodo di lock-down, sono ora tornati ad un livello (€1,5 mld) in grado di compensare lo stock trimestrale in scadenza;
  • Ricavi da trading a €36m (-25% t/t e +3% a/a).
  • Conferma della qualità degli attivi sia nel CIB, con riprese di valore, sia nel Consumer, che vede la chiusura delle moratorie senza particolari problematiche ed il ritorno ai livelli pre-Covid degli indicatori di rischiosità; le moratorie complessive del Gruppo scendono dal 5,6% concesso al 2,9% in essere del totale impieghi. Il costo del rischio si dimezza nel trimestre a 61bps (da141bps); stabili le attività deteriorate (4,2% lordo e 1,9% netto degli impieghi) con indici di copertura in aumento (al 57%); in calo i crediti classificati “Stage 2” (6,7% lordo e 6,2% netto).
  • Utile netto quadruplicato a €200m rispetto al trimestre precedente; incorpora €13m di riprese di valore su attività finanziarie, a seguito dell’apprezzamento dei mercati.
  • ROTE rettificato al 9%.
  • Indice CET1 stabile sui livelli massimi di giugno (16,2%, +200bps a/a) includendo un dividend pay-out pari al 70% dell’utile netto riportato, ipotesi che rimane subordinata alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino a dicembre 20.

Concentrandoci sul segmento del Wealth Mangement, quello di maggiore interesse per i nostri lettori, l’utile netto della divisione è salito a €22m (+58% t/t e +11% a/a), con ricavi a €146m (+4% t/t e a/a) e commissioni nette €76m (+5% t/t e +9% a/a). La capacità di raccolta si conferma elevata, in particolare nel segmento Affluent e Private (NNM di €0,9bn nel trimestre), anche grazie al continuo potenziamento dell’offerta prodotti (TFA in crescita a €64,2mld) e della rete distributiva (30 professionisti in più nel trimestre tra bankers, consulenti finanziari e gestori).

 

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