Private banking, l’ascesa continua delle reti. Banca Generali regina della crescita

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Avatar di Redazione 30 Ottobre 2020 | 13:15

Magstat Consulting, società specializzata nelle analisi dei portafogli e delle masse private, ha presentato la sua ormai storica indagine sul mondo del private banking italiano, giunta alla 17esima edizione.

Come riporta l’agenzia Teleborsa, il report ha scandagliato i numeri dei 268 operatori finanziari che offrono servizi di private banking e family office nel nostro Paese ed evidenzia che, al 31 dicembre 2019, il totale delle attività finanziarie gestite dai player censiti ammonta a 1.047 miliardi di euro suddivisi su almeno 1.376.207 clienti. Gli analisti Magstat stimano che il mercato italiano del private banking e dei family office valeva, a fine 2019, complessivamente 1.200 miliardi e presentava una quota non ancora raggiunta dai servizi di private banking pari al 12,8%. Emerge di conseguenza che la quota di mercato servita è dell’87,2% ed è in continua crescita dal momento che un anno fa (fine 2018) era pari a 944 miliardi di euro, ossia dell’84,3% del potenziale mercato.

L’indagine Magstat mette in fila quali banche hanno conseguito i migliori risultati nel 2019. In cima ai 268 operatori troviamo lo stesso podio dello scorso anno. In tal senso, l’affermazione dell’emanazione private dei due colossi bancari del Paese è scontata: Intesa Sanpaolo gestisce 175,2 miliardi di masse, seguita da Unicredit con 108,1 miliardi. Meno scontata la riconferma al terzo posto di Banca Generali con 44,2 miliardi che rappresenta l’affermazione del modello di banche-reti come alternativa in ascesa nella gestione del patrimonio degli italiani. La società guidata dall’AD Mossa era arrivata sul podio delle maggiori realtà-private in Italia l’anno prima dopo una scalata impressionante negli ultimi anni. Basti pensare al fatto che nel 2013 la banca triestina non figurava nemmeno nella top ten di Magstat e nello stesso periodo ha quasi triplicato le masse complessive (ora oltre i 70 miliardi).

Che le reti di consulenza siano gli attori più dinamici nei servizi finanziari italiani non è una novità. L’osservatorio condotto dalla società di analisi IT Reply sul Wealth Management italiano fotografa infatti per il periodo tra il 2008 e il primo trimestre 2020 una vistosa accelerazione dei principali operatori. E anche qui il primato di “lepre” per crescita spetta ancora una volta a Banca Generali che ha visto aumentare gli asset under management del 464% (passando da 11,2 mld del 2008 ai dati attuali) e migliorando anche del 273% il rapporto tra masse e numero di consulenti.

Tornando alla classifica Magstat i primi posti della griglia si completano con UBI Banca e Bnl Bnp Paribas che si posizionano davanti a FinecoDeutsche Bank e UBS.

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