Credem, l’utile c’è ma rallenta

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di Redazione 6 Novembre 2020 | 09:54
L’istituto guidato da Nazzareno Gregori chiude i primi 9 mesi del 2019 con profitti per 139 milioni.

Credem si conferma ai vertici per solidità patrimoniale e mette insieme oltre 139 milioni di utile netto nei primi 9 mesi del 2020: un risultato in rallentamento dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e sul quale ha pesato il Covid. È quanto emerge dai dati divulgati dall’istituto emiliano. I prestiti si sono attestati a oltre 28 miliardi, +10,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario si è attestato al 15,5%, senza includere l’utile del trimestre. Nei 9 mesi, l’utile netto consolidato a €139,2 milioni (-11,7% rispetto ai 9M2019). Mentre l’utile netto normalizzato dalle maggiori rettifiche su crediti, relative a svalutazioni collettive per COVID 19, a €165,8 milioni (+5,1% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Il gruppo, a ottobre, ha lanciato la riorganizzazione del private banking che gestisce complessivamente €32,8 miliardi di masse, posizionandosi così al 5° posto in Italia.

Nei 9 mesi, la raccolta complessiva da clientela è salita del 7,1% sul dato di fine settembre 2019. In particolare, la raccolta gestita ha fatto segnare un +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, a €28,4 miliardi, nonostante la dinamica non favorevole dei mercati finanziari.

Il Direttore Generale di Credem Nazzareno Gregori ha commentato: “Ci stiamo avviando a chiudere un anno sicuramente complesso che sarà ricordato a lungo e che porterà dei cambiamenti significativi nelle vite di tutti. Per essere sempre più’ vicini alla clientela stiamo investendo molto nel rafforzamento del modello di servizio che punta sulle filiali in forte sinergia con la consulenza finanziaria, dopo l’avvenuta specializzazione negli anni scorsi nell’ambito delle imprese. Inoltre abbiamo messo in campo in questi mesi importanti progetti strategici come l’accordo per l’acquisizione di CR Cento, il lancio della nuova organizzazione del Private Banking del Gruppo oltre a rafforzare il nostro posizionamento strategico puntando con decisione nell’orientare le nostre forze ed azioni per accrescere il benessere ad ampio spettro dei clienti, delle nostre persone e della società in cui operiamo in ottica di creare valore sostenibile. Il mio apprezzamento va ancora una volta al lavoro di tutte le Persone del Gruppo che anche in un contesto così difficile ci hanno consentito di raggiungere risultati di assoluto rilievo sia in termini di raccolta sia di prestiti, mantenendo la solidità e la qualità dell’attivo al vertice del mercato in Italia ed in Europa. Ci aspettano mesi sicuramente difficili, forse ancora più difficili di quelli che ci siamo lasciati alle spalle, ma sono molto sereno perché conosco il valore del nostro Gruppo e delle Persone che vi operano e so che abbiamo tracciato una strada chiara di crescita e di sviluppo a lungo termine che saremo in grado di seguire nonostante tutte le avversità che potremo incontrare”.

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