Consulenti, quanto costa dire una bugia

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Avatar di Redazione 18 Novembre 2020 | 10:12

A cura di Maria Grazia Rinaldi

Non potremmo mai creare relazioni autentiche se l’altro non si fida di noi. Per far sì che le persone si fidino di noi è necessario essere delle persone credibili. Per essere credibili dobbiamo essere coerenti. I nostri comportamenti, il nostro stile di vita, devono diventare l’espressione visibile dei valori che abitano nel nostro cuore. Siamo credibili, quando facciamo quello in cui crediamo. Le parole che diciamo devono essere seguite dai fatti. Se è vero che le persone non lasciano le aziende ma i loro capi, questo aspetto della credibilità può fare la differenza. Spesso le persone abbandonano le aziende perché non si sentono più allineate con le persone che avevano scelto, soprattutto se avevano promesso e non più mantenuto.

Circolo virtuoso
Abbiamo bisogno di stimare le persone con cui lavoriamo e di sentirci stimati, entrando così in un circolo virtuoso in cui la fiducia fa da collante. Secondo il businessman ed educatore statunitense Stephen Covey, solo il 36% degli impiegati pensa che i suoi leader agiscano con coerenza e onestà. Le relazioni interpersonali significative si costruiscono inevitabilmente sulla fiducia. Una persona si fida di un’altra quando sente che può lasciarsi andare, quando sa che non si deve guardare le spalle. È consapevole che la persona con cui si sta interfacciando vuole unicamente il suo bene. Ecco perché è importante dire sempre la verità. È fondamentale anche se all’apparenza si potrebbe trarre maggior vantaggio con una bugia. Con la bugia prima o poi si paga lo scotto per aver raccontando una cosa non vera. La sincerità è davvero la soluzione migliore, perché testimonia che il rapporto con l’altro è di grande valore. Le persone apprezzano molto di più una verità che non una bella bugia. Scoprire una bugia ci fa perdere totalmente la fiducia, e la fiducia una volta persa, difficilmente si riconquista. I consulenti di successo, questo lo sanno molto bene, ecco perché nelle loro trattative sono trasparenti e non tralasciano i dettagli. Raccontano quello che va raccontato. Non corrono mai il rischio di perdere la credibilità agli occhi del cliente, altrimenti sanno che quel cliente, lo hanno perso per sempre. Sono professionisti coerenti e lo sono in primis con loro stessi, con i propri valori e convinzioni.

Fiducia reciproca
Se non fossero coerenti, i primi a essere traditi sarebbero loro stessi. La lealtà li contraddistingue e questo consente loro di creare legami sulla base di una fiducia reciproca. Solitamente colui che dona fiducia è una persona consapevole delle proprie capacità, delle proprie aree di miglioramento e delle abilità di cui dispone. È un professionista che risolve i problemi del cliente e che affronta ansie e paure. Ogni giorno fa i conti con se stesso. Si ama e si rispetta. Agisce in maniera coerente con quello che ritiene giusto, ecco perché non appare mai contraddittorio con il cliente, perché i suoi comportamenti sono sempre la reale espressione delle sue intenzioni, dei suoi credo e anche dei suoi valori. “La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti” (Papa Giovanni Paolo II)

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