Credem, dove la parità è certificata

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Avatar di Redazione 18 Novembre 2020 | 10:17

Credem ha ottenuto per prima tra le banche italiane la certificazione “Equal Salary”. Tale riconoscimento, in particolare, attesta che la banca adotta una politica salariale equa basata su aspetti tangibili che escludono i pregiudizi di genere ed ha implementato politiche di gestione del personale efficienti che danno la stessa opportunità a donne e uomini all’interno dell’azienda.

Si tratta di una certificazione assegnata dalla Equal Salary Foundation, organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2010 per certificare la corretta applicazione della parità di genere nelle aziende, in collaborazione con PwC TLS e il network internazionale PwC, operativo in 157 Paesi, che fornisce servizi di consulenza di direzione e strategica, revisione di bilancio e consulenza legale e fiscale.

Più in dettaglio, la certificazione attesta non solo che l’azienda retribuisce i dipendenti donne e uomini in egual modo per lo stesso ruolo, ma riguarda in modo ampio ed articolato tutti gli aspetti della concreta attuazione della parità di genere all’interno dell’organizzazione. La Fondazione Equal Salary svolge infatti, insieme al partner PWC, una revisione approfondita raccogliendo in prima battuta tutti i dati sui salari dei dipendenti e le posizioni organizzative. Se l’azienda supera la prima fase di analisi i certificatori avviano una verifica qualitativa di una serie di documenti e policy aziendali per verificare in quale misura le strategie di parità retributiva siano integrate nei processi e nelle politiche delle risorse umane, anche tramite interviste dirette alle Persone per analizzare la percezione dei dipendenti sulle pratiche retributive dell’azienda.

Credem è la prima banca e la seconda azienda italiana in assoluto ad aver ottenuto la certificazione Equal Salary. Tale riconoscimento rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’importanza assegnata benessere delle Persone come elemento cardine della strategia di crescita del Gruppo che a fine settembre 2020 ha assunto 175 persone ed ha costantemente ampliato la diffusione dello smart working adottato dal 95% dei dipendenti.

“Aver ottenuto questa certificazione conferma la bontà della strada intrapresa nell’ambito delle iniziative di parità di genere e diversità che sono da tempo al centro delle nostre azioni”, ha dichiarato Nazzareno Gregori, Direttore Generale Credem. “Siamo convinti che tali aspetti siano particolarmente rilevanti in un’organizzazione”, ha proseguito Gregori, “soprattutto nella logica della valorizzazione della meritocrazia dell’individuo e nel rispetto nella sua unicità a prescindere dalla diversità di cui è portatore. Già da qualche anno siamo andati oltre la diversità di genere abbracciando un concetto di diversità a 360°. Il nostro modello di agire”, ha aggiunto Gregori, “si basa per quanto riguarda i dipendenti sullo stare bene con se stessi per lavorare bene. Per rafforzare ulteriormente questi concetti già da qualche anno abbiamo creato delle figure, i diversity coach, dedicate al tema della Diversity & Inclusion, dei veri e propri ambasciatori della cultura inclusiva, portavoce di specifiche esigenze e garanti della realizzazione delle iniziative aziendali”, ha concluso Gregori.

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