The Economist: “Ecco chi è il miglior banchiere al mondo”

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Avatar di Hillary Di Lernia 18 Novembre 2020 | 11:44

Sicuramente un nome poco conosciuto fuori dall’Asia, ma Aditya Puri (nella foto), fondatore e amministratore delegato della HDFC Bank, la più grande banca del settore privato dell’India è stato identificato da The Economist come miglior banchiere al mondo (Who is the world’s best banker?).

Per valutare la sua carriera, sono stati presi in paragone i rendimenti azionari da lui ottenuti con quelli degli amministratori delegati delle cinquanta banche più grandi al mondo. Puri ha realizzato rendimenti cumulativi positivi superiori al 16,000% da quando la HDFC è stata quotata. Il valore assoluto creato per i propri azionisti è di $83 miliardi.

Puri si è ritirato lo scorso 26 ottobre dalla banca per cui ha lavorato fin dalla sua istituzione nel 1994 e che ad ora è considerata una delle dieci banche più importanti al mondo, superando perfino Citibank e HSBC in termini di valore.

Secondo il settimanale la ricetta vincente di Puri si compone di tre ingredienti principali.

Innanzitutto, il suo stile manageriale, caratterizzato da una visione chiara, un’attenzione microscopica al dettaglio, una comunicazione schietta e l’abilità di individuare ed assumere persone di talento.

In secondo luogo, l’avere una strategia disciplinata. Il manager ha difatti intuito fin da subito la necessità di puntare sui consumatori e le imprese indiane, ed è rimasto di quest’idea anche nel corso degli anni. Per questo motivo ha preso ispirazione da processi implementati da banche straniere e le ha adattate ai rivenditori locali e ai clienti commerciali. Nonostante il boom del credito avvenuto tra il 2004 ed il 2007, ha cercato di rimanere fedele il più possibile alla sua filosofia evitando di seguire i concorrenti, che hanno invece indirizzato importanti fondi in progetti infrastrutturali nazionali e prestato denaro agli oligarchi indiani, fortemente indebitati.

Il terzo fattore è stato l’approccio alla tecnologia. Nonostante Puri non possedesse neanche un cellulare, ha deciso di investire ingenti risorse per automatizzare i processi bancari di HDFC e ridurre i costi. Questo ha permesso alla banca di ottenere approvazioni di prestiti in modo rapido e nello stesso tempo di mantenere un controllo rigoroso sulle transazioni.

 

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