Dossier reclutamento 2021 – Azimut, un piano per i millennial (e non solo)

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di Marcello Astorri 18 Novembre 2020 | 10:54

Le grandi reti italiane mettono a punto le loro campagne di reclutamento in vista dell’anno prossimo. Se il 2020, infatti, ha rovinato i piani di molti, l’avvento del 2021 porterà con sé la corsa alle professionalità migliori. Non sorprenderà più di tanto sapere che il focus è sui bancari scontenti, veri pezzi pregiati in questo periodo di risiko bancario. Su questo fronte, c’è chi ha pensato a un soffice materasso per coloro che devono passare dal posto fisso alla libera professione. La piacevole sorpresa, invece, è che diverse banchereti mettono in pista programmi pensati per l’inserimento di nuovi giovani.

E non sono solo parole di circostanza: c’è chi mette a disposizione delle giovani reclute l’affiancamento dei consulenti senior, chi propone un pacchetto di clienti da sviluppare e chi, dopo averli selezionati all’università, offre loro un sostegno economico durante il periodo di formazione iniziale in vista dell’esame Ocf. Molte realtà puntano sulla formazione e le competenze. Lo fanno con master e corsi in collaborazione con importanti università italiane, segno di come il bagaglio culturale, nel mondo della consulenza moderno, è diventato un asset imprescindibile per costruire un professionista di successo. BLUERATING ha interpellato tutte le più grandi reti italiane e ha chiesto loro di illustrare i piani di reclutamento per il nuovo anno, ricevendo una grande adesione. Di seguito, quindi, il lettore potrà leggere di un viaggio nelle varie strategie di crescita dell’advisory tricolore. Prima puntata dedicata a Azimut.

Azimut, un piano per millennial (e non solo)

“L’attività di reclutamento è focalizzata sulla qualità delle risorse, per questo non ci poniamo obiettivi in termini di numero di ingressi”, specifica Paolo Martini, amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding. Nel primo semestre, Azimut ha reclutato 48 nuovi professionisti. Il gruppo punta a tre profili: “Il primo è costituito da consulenti finanziari di altre reti”, continua Martini, “il secondo target a cui puntiamo, sia per la rete sia per la divisione wealth management, è quello dei bancari. A questi ultimi, offriamo un percorso formativo dedicato attraverso il quale conoscere e fare proprio il nostro modello di multy family office. Il terzo target è quello dei giovani che, con il progetto Millennials e con iniziative mirate come per esempio quella del Master in Wealth Management – Gestione del Patrimonio con BBS, formiamo come consulenti di domani, consapevoli che è difficile oggi intraprendere la professione partendo da zero”. Per questo, Azimut prevede l’inserimento di junior affiancati a professionisti senior

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