Bugie e reclutatori, la confessione del piccolo portafoglista

A
A
A
di Redazione 25 Novembre 2020 | 10:53

Su Bluerating abbiamo lanciato nei giorni scorsi il tema delle false promesse che alcuni reclutatori (non tutti) fanno in sede di colloquio con bancari e consulenti per convincerli a entrare in una rete. Vi avevamo riportato il contenuto di uno sfogo su Linkedin del manager di un’importante rete di consulenti finanziari (leggi qui) e chiesto di inviarci le vostre esperienze negative (o positive, se ne avete riscontrate). Con piacere abbiamo constatato che i nostri lettori hanno raccolto l’appello e vi riportiamo la storia di un consulente piccolo portafoglista che ha preferito rimanere anonimo.

Ricordiamo a tutti che è ancora possibile partecipare inviando la vostra storia a redazione@bluerating.com.

Ecco il contenuto della lettera che abbiamo ricevuto:

Sono stato reclutato parecchi anni fa. Provenendo da una piccola banca, ho fatto presente l’esiguità del mio portafoglio e mi sono state date rassicurazioni sul fatto che l’organico della città era molto datato e che con i pensionamenti mi sarebbe stata riassegnata clientela, ovviamente pagando il giusto corrispettivo.

Negli anni molti promotori sono andati in pensione, ma i clienti sono stati sempre riassegnati ai soliti grandi portafoglisti. Anzi, a me viene detto che con il passare del tempo, la crescita del portafoglio medio, la MiFID 2 e il calo delle retrocessioni, l’azienda potrebbe mandarmi a casa.

Ecco, questo sono i seri reclutatori che per 10.000 euro di premio rovinano le persone.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Last call, corso di preparazione all’esame per consulenti finanziari

Consulenti finanziari, nuovo attacco da un blogger del FQ

Consulenti e social, manuale d’istruzioni per vincere la paura di esporsi

NEWSLETTER
Iscriviti
X