ConsulenTia Digital Edition, buona la prima

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Avatar di Redazione 11 Dicembre 2020 | 10:40

Si è svolta ieri, mercoledì 10 dicembre, la prima edizione digitale di ConsulenTia, l’evento ideato da Anasf e centrato su “Il nostro valore come acceleratore del cambiamento”, che ha registrato più di 650 partecipanti connessi alla piattaforma.

L’apertura dei lavori con il convegno inaugurale “Il consulente 20.21, la risposta dei professionisti a un anno straordinario” ha visto Luigi Conte, Presidente Anasf, e Paolo Molesini, Presidente Assoreti, confrontarsi sulla risposta dei consulenti finanziari a questo anno straordinario, moderati da Andrea Cabrini, Direttore Class CNBC, partendo dalle evidenze emerse dall’indagine di McKinsey, condotta sul panel dei soci Anasf e presentata da Cristina Catania, partner della società di consulenza strategica.

Le reti di consulenza finanziaria sono giunte a inizio 2020 con alle spalle un decennio di crescita continua. Anche nel corso del 2020 l’industria si è mostrata resiliente e capace di attrarre nuovi flussi netti di investimenti. Le tre rilevazioni svolte da McKinsey nei mesi di aprile, giugno e novembre evidenziano che le aspettative dei consulenti finanziari sui primi segnali di ripresa dalla crisi generata dalla pandemia si sono via via spostate dalla seconda metà del 2020 a fine 2021. Tuttavia, la fiducia dei consulenti finanziari è progressivamente cresciuta per quanto riguarda le aspettative su flussi netti, performance e pricing di portafoglio per il 2020. In questo contesto, i consulenti finanziari sono riusciti non solo a mitigare gli effetti della crisi sui portafogli dei propri clienti, ma anche ad attrarne di nuovi.

Oltre il 70% del panel dichiara di aver aumentato nel corso dell’anno la frequenza delle interazioni con i clienti, mentre la quasi totalità del campione ritiene che alcuni cambiamenti indotti dalla crisi – tra cui la gestione dei clienti da remoto, l’aumento della web collaboration e l’utilizzo dell’onboarding digitale – possano diventare strutturali in futuro.

“Dalla nostra ricerca emergono tre grandi priorità per l’industria della consulenza finanziaria: migliorare la customer experience sfruttando le nuove tecnologie; riconfigurare il modello operativo in favore di modalità di lavoro agile e di una maggiore efficienza del servizio al cliente; infine, promuovere la qualità della gestione e della consulenza, anche nell’ottica di sostenere una value proposition che vada oltre le sole performance finanziarie e includa l’importante tema della sostenibilità”, ha commentato Cristina Catania, partner di McKinsey.

“Questa prima edizione digitale ci ha consentito di raggiungere i colleghi per dare ancora una volta il nostro contributo in termini concreti rispetto a un anno complesso e articolato”, ha commentato Luigi Conte, Presidente di Anasf. “In merito alle evidenze emerse dalla ricerca McKinsey, condividiamo appieno l’invito ad adottare un approccio olistico per creare valore per i clienti e a includere uno scopo extra finanziario alle soluzioni di investimento, prassi che i consulenti finanziari che ci pregiamo di rappresentare adottano da tempo. I cf hanno sempre presidiato il rapporto con i clienti in maniera forte e radicale, soprattutto in questo periodo, e sono proprio la ricerca continua della relazione con il cliente e la costante presenza della nostra consulenza nei momenti difficili che hanno reso possibile il riposizionamento sui mercati e la revisione degli obiettivi di medio e lungo periodo. Un percorso che stiamo facendo con gli intermediari e che vedrà nei prossimi mesi Anasf lavorare in sinergia con Assoreti per sostenere al meglio la categoria”, ha aggiunto Conte.

“Le reti svolgono un importante ruolo sociale, perché contribuiscono a far confluire il risparmio verso l’economia reale, ma è la componente umana la nostra vera forza. Durante la pandemia, infatti, i consulenti finanziari hanno dimostrato più che mai la loro capacità di restare vicino ai clienti, e di meritarsi la fiducia costruita in anni di relazione. Questo è stato possibile grazie all’alta professionalità che caratterizza l’attività dei nostri professionisti”, ha commentato Paolo Molesini, Presidente di Assoreti. “Un altro tema centrale per le reti è rappresentato dai giovani: ecco perché abbiamo avviato un tavolo di lavoro insieme ad Anasf, consapevoli che l’unione di voci delle due associazioni possa avere maggiore forza nel confronto con la politica e permetta di mettere in campo un piano concreto per preparare i consulenti finanziari del futuro” ha concluso Molesini.

La versione digitale dell’evento ha conservato l’alternanza di momenti di alta formazione a quelli di confronto. Sono stati previsti spazi virtuali in cui i soci Anasf hanno potuto interagire in esclusiva con le società partner: Capital Group, Goldman Sachs Asset Management, J.P. Morgan Asset Management, Lombard Odier Investment Management, T.Rowe Price, che hanno dato il loro contributo con una view sui mercati e sulle prospettive future.

“Speriamo che il 2021 possa dare segnali importanti di ripresa in virtù del fatto che tanti eventi si intersecheranno: dall’attesa sui vaccini alle condizioni politiche degli Stati Uniti, che dovranno dare prova del loro valore e di nuovi equilibri internazionali, fino alle novità del nostro settore come quelle relative al mondo della finanza sostenibile. Novità importanti che come Associazione seguiremo da vicino per poter dare ai consulenti finanziari il nostro sostegno, come abbiamo sempre fatto negli oltre 40 anni di attività Anasf, attraverso un lavoro di squadra”, ha concluso Conte.

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