Banca Mediolanum, per il 2021 si guarda ai grandi patrimoni

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di Matteo Chiamenti 14 Dicembre 2020 | 10:10

Sono i classici romanzi d’avventura a insegnarcelo: dopo che l’eroe ha resistito alle vessazioni del destino, è tempo che si rimetta in viaggio lungo un cammino nel segno del trionfo. Un’analogia che non stona con il mondo dell’advisory italiano: i nostri eroi sono i consulenti finanziari, professionisti capaci di resistere alla crisi dettata dal Covid senza colpo ferire, un esercito pronto a rilanciare ulteriormente per il nuovo anno i grandi risultati raggiunti nel 2020. Numeri che parlano chiaro d’altronde: da gennaio le reti hanno ottenuto una raccolta netta pari a 30,9 miliardi di euro, con un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Alla luce di ciò, immaginare cosa potrebbero fare in un contesto di mercato e sanitario che tutti si augurano possa essere più agevole, non può che far ben sperare. Per comprendere al meglio come i player del mercato si stiano preparando all’anno “della rivincita”, BLUERATING ha contattato i principali protagonisti del settore.

Una riflessione sul passato, una sul futuro e qualche spunto sui progetti di crescita. Ecco le loro risposte all’insegna di uno slogan che le accomuna: non bisogna fermarsi mai. Prima puntata dedicata a Banca Mediolanum. Risponde Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum.

1 Quali sono i principali risultati che avete conseguito nel 2020? Come ha inciso l’emergenza Covid in relazione agli obiettivi che vi eravate posti?

2 Quali sono gli obiettivi che vi ponete per il 2021? Avete in previsione delle novità sul fronte dell’offerta di servizi di advisory?

3 Sul piano del reclutamento quali sono i vostri target per il 2021?

1 Abbiamo comunicato i dati al terzo trimestre 2020 e, nonostante l’anno veramente particolare, i risultati sono molto soddisfacenti: un utile netto di 250 milioni e uno sviluppo delle masse significativo. Andando un mese più in là della trimestrale la raccolta netta totale dei primi 10 mesi si è attestata a 6,2 miliardi registrando un incremento percentuale a tripla cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultati significativi dei primi 9 mesi li abbiamo registrati anche negli impieghi alla clientela, che hanno sfondato quota 11,5 miliardi, + 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e nella raccolta protezione che ha raggiunto quota 94,2 milioni, in crescita del 90% rispetto ai primi nove mesi 2019.

2 L’attività consulenziale sta diventando sempre più sofisticata. La preparazione e la competenza del singolo non sono più sufficienti, occorre un network di figure professionali, con specifiche expertise in più ambiti, che sappiano affiancare proattivamente il professionista nella gestione e nello sviluppo dei portafogli. Nel 2021 e negli anni a seguire, lavoreremo per lo sviluppo di queste figure professionali dedite al supporto dei nostri banker. Ad esempio, un progetto che implementeremo nel 2021 riguarderà la fascia di clientela ben patrimonializzata che verrà seguita con soluzioni “goal based”, che permetteranno di inventariare i bisogni dei clienti, con supporti informatici, per soddisfarli in un contesto sempre più personalizzato.

3 Siamo interessati a conoscere alti profili provenienti dal mondo bancario e assicurativo a cui offriamo corsi di formazione sia tecnici che di finanza comportamentale anche di altissimo livello, come i master di primo livello che la nostra Faculty, Mediolanum Corporate University, organizza con l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ma tanti nuovi professionisti inseriti anche quest’anno provengono da altri settori, non necessariamente finanziari. Sono figure di spessore che hanno dimostrato nel loro ambito di competenza un approccio relazione e commerciale di spiccato valore.

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