Azimut, in arrivo nuovi prodotti e nuove partnership

A
A
A
di Matteo Chiamenti 15 Dicembre 2020 | 09:49

Sono i classici romanzi d’avventura a insegnarcelo: dopo che l’eroe ha resistito alle vessazioni del destino, è tempo che si rimetta in viaggio lungo un cammino nel segno del trionfo. Un’analogia che non stona con il mondo dell’advisory italiano: i nostri eroi sono i consulenti finanziari, professionisti capaci di resistere alla crisi dettata dal Covid senza colpo ferire, un esercito pronto a rilanciare ulteriormente per il nuovo anno i grandi risultati raggiunti nel 2020. Numeri che parlano chiaro d’altronde: da gennaio le reti hanno ottenuto una raccolta netta pari a 30,9 miliardi di euro, con un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Alla luce di ciò, immaginare cosa potrebbero fare in un contesto di mercato e sanitario che tutti si augurano possa essere più agevole, non può che far ben sperare. Per comprendere al meglio come i player del mercato si stiano preparando all’anno “della rivincita”, BLUERATING ha contattato i principali protagonisti del settore.

Una riflessione sul passato, una sul futuro e qualche spunto sui progetti di crescita. Ecco le loro risposte all’insegna di uno slogan che le accomuna: non bisogna fermarsi mai. Seconda puntata dedicata ad Azimut. Risponde Paolo Martini amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding

Qui la prima puntata, Banca Mediolanum.

1 Quali sono i principali risultati che avete conseguito nel 2020? Come ha inciso l’emergenza Covid in relazione agli obiettivi che vi eravate posti?

2 Quali sono gli obiettivi che vi ponete per il 2021? Avete in previsione delle novità sul fronte dell’offerta di servizi di advisory?

3 Sul piano del reclutamento quali sono i vostri target per il 2021?

1 La solidità del nostro modello di business internazionale e la maturità dimostrata dai nostri professionisti hanno fatto sì che i clienti evitassero errori nei momenti di panico. Questo ci ha aiutato a mantenere, nonostante il Covid19, il nostro percorso di crescita: la raccolta da inizio anno a fine ottobre è pari a 4,1 miliardi; siamo in linea con il target di utile netto di 300 milioni dichiarato a inizio anno (230 milioni nei primi 9 mesi); la performance netta ai nostri clienti da inizio 2019 ad oggi è positiva del 7%.

2 Nel 2021 spingeremo ancora sull’economia reale con il lancio di nuovi prodotti, il rafforzamento dei team di gestione guidati dal ceo di Azimut Libera Impresa Marco Belletti, oltre a nuove partnership con primarie realtà internazionali. Abbiamo in cantiere alcune novità legate alle gestioni patrimoniali e inoltre, lanceremo nuovi prodotti gestiti dalla nostra piattaforma lussemburghese con focus su tematiche Esg e su macro temi di grande attualità per i prossimi anni. Per i servizi di advisory in titoli e fondi, che operano su piattaforma UBS, prevediamo un ampliamento delle linee e un restyling completo del brand. Svilupperemo ulteriormente la gamma dei servizi di consulenza patrimoniale e proseguiremo infine ad investire sulla formazione e sull’ottimizzazione della nostra base informatica che supporta il nostro modello di multi family office con numerosi partner.

3 I nostri target di reclutamento per il 2021 non mutano rispetto al passato e consideriamo di inserire circa 100 professionisti concentrandoci su tre target: il bacino dei bancari, i professionisti della concorrenza che cercano un ambiente diverso e alcuni top banker che riconoscono il valore del modello di multi family office da noi sviluppato. Continueremo a prestare attenzione ai giovani per favorire il passaggio generazione anche attraverso il progetto dedicato ai Millennial.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Azimut, il venture capital punta a sud-est

Azimut, il migliore private & wealth management

Azimut, un nuovo accordo a tinte verdeoro

NEWSLETTER
Iscriviti
X