Unicredit, Mustier rinuncia alla buonuscita

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di Hillary Di Lernia 22 Dicembre 2020 | 10:19

Il cda di UniCredit ha approvato le condizioni dell’accordo di risoluzione consensuale del rapporto con Jean Pierre Mustier, che stando ad alcune indiscrezioni riportate da Repubblica potrebbe essere indotto a lasciare il mandato entro la fine del gennaio prossimo. L’attuale ad, si legge in una nota, “lascerà il gruppo senza alcuna buona uscita né alcuna altra indennità di cessazione, se non quelle obbligatorie dovute per legge/contratto collettivo di lavoro in qualità di direttore generale”, cioè le “cosiddette ‘competenze di fine rapporto'”. In più “rinuncia a qualsiasi pretesa nei confronti della banca e del gruppo, compresi gli eventuali diritti derivanti dal Long Term Incentive Plan 2020/2023”.

Attenzione, in realtà questa non è tanto una sorpresa come si potrebbe pensare.  Come si legge da un articolo del Sole 24 Ore, il manager già nel 2016 all’atto della presentazione del piano Transform 2019 aveva rinunciato alla buonuscita. Inoltre nell’aprile di quest’anno il banchiere “aveva già rinunciato al suo potenziale diritto alla quota 2020” del piano di incentivazione a lungo termine riconoscendo “le priorità degli stakeholder della banca e come risposta personale all’impatto dell’emergenza Covid 2019”.

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