Deutsche Bank FA, una nuova divisione per il salto di qualità

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 23 Dicembre 2020 | 09:31

Sono i classici romanzi d’avventura a insegnarcelo: dopo che l’eroe ha resistito alle vessazioni del destino, è tempo che si rimetta in viaggio lungo un cammino nel segno del trionfo. Un’analogia che non stona con il mondo dell’advisory italiano: i nostri eroi sono i consulenti finanziari, professionisti capaci di resistere alla crisi dettata dal Covid senza colpo ferire, un esercito pronto a rilanciare ulteriormente per il nuovo anno i grandi risultati raggiunti nel 2020. Numeri che parlano chiaro d’altronde: da gennaio le reti hanno ottenuto una raccolta netta pari a 30,9 miliardi di euro, con un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Alla luce di ciò, immaginare cosa potrebbero fare in un contesto di mercato e sanitario che tutti si augurano possa essere più agevole, non può che far ben sperare. Per comprendere al meglio come i player del mercato si stiano preparando all’anno “della rivincita”, BLUERATING ha contattato i principali protagonisti del settore.

Una riflessione sul passato, una sul futuro e qualche spunto sui progetti di crescita. Ecco le loro risposte all’insegna di uno slogan che le accomuna: non bisogna fermarsi mai. Settima puntata dedicata a Deutsche Bank FA. Risponde Federico Gerardini, responsabile direzione DBFA

Qui la prima puntata, Banca Mediolanum.

Qui la seconda puntata, Azimut.

Qui la terza puntata, Fineco.

Qui la quarta puntata, Banca Generali.

Qui la quinta puntata, Bnl Bnp Paribas LB

Qui la sesta puntata, Banca Widiba.

1 Quali sono i principali risultati che avete conseguito nel 2020? Come ha inciso l’emergenza Covid in relazione agli obiettivi che vi eravate posti?

2 Quali sono gli obiettivi che vi ponete per il 2021? Avete in previsione delle novità sul fronte dell’offerta di servizi di advisory?

3 Sul piano del reclutamento quali sono i vostri target per il 2021?

1 Il 2020 passerà alla storia come l’anno del Covid–19, ma non solo. Infatti, nonostante la complessità dello scenario, la nostra rete si è dimostrata in grado di reagire alle difficoltà, risultando ancora una volta un punto di riferimento per i clienti, facendo segnare una raccolta positiva sui primi dieci mesi dell’anno, al quale è corrisposto anche un incremento dei clienti seguiti dai nostri financial advisors. Il nostro primo obiettivo è stato quindi quello di mettere tutti nelle condizioni di continuare a lavorare, sia i colleghi di direzione sia i financial advisors. Sono così state poste in essere diverse azioni volte a supportare il lavoro di tutti i giorni, tra cui un sostegno economico nelle situazioni più difficili e l’implementazione di processi per poter collaborare a distanza con i clienti.

2 La creazione a livello globale della nuova divisione International Private Bank, di cui anche DBFA fa parte, ci permetterà di fare un ulteriore salto di qualità. A tal proposito le principali novità in termini di offerta di servizi/prodotti saranno sviluppate condividendo diverse soluzioni già proposte alla clientela dal Wealth Management di Deutsche Bank, anch’esso parte di questa nuova divisione internazionale. In quest’ottica rimane sempre centrale la figura del cliente imprenditore che i nostri financial advisors possono seguire facendo leva da un lato sull’offerta di una piattaforma prodotti globale, e dall’altro sfruttando le forti sinergie con tutto il mondo del Corporate Banking di Deutsche Bank.

3 L’attività di reclutamento prevede di inserire un numero di consulenti finanziari fino al 10% della rete in essere, ma la qualità delle persone e delle loro relazioni, più che il semplice contributo in termini numerici, è per noi la base di un “recruiting“ di successo.

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