Conti correnti in rosso, cosa cambia da gennaio 2021

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di Redazione 30 Dicembre 2020 | 16:39
Nuove regole europee sugli sconfinamenti: anche chi va in negativo di soli 100 euro potrà essere segnalato come cattivo pagatore. Ma soltanto dopo 90 giorni e se non è stato concesso un fido. Ecco cosa deve dire un consulente al proprio cliente

Segnalati come cattivi pagatori soltanto per un saldo negativo di 100 euro sul conto corrente. E’ lo spettro che turba i sonni di molti risparmiatori italiani da quando si è diffusa la notizia delle nuovere regole dell‘Eba (l’authority bancaria europea), destinate a entrare in vigore nel Vecchio Continente (Italia compresa), a partire da gennaio 2021. E’ bene che anche i consulenti finanziari italiani conoscano i cambiamenti alle porte, per dare preziosi suggerimenti alla clientela e far sì che non incappi in qualche spiacevole inconveniente. Per fare chiarezza sulla materia, Bankitalia ha pubblicato un documento che spiega i cambiamenti all’orizzonte.

Innanzitutto, è bene non fare troppi allarmismi perché chi ha un fido con la propria banca potrà continuare a sconfinare sotto lo zero nel saldo senza problemi, purché nei limiti concordati. Un debitore verrà classificato come sofferente o in default  se non avrà ripagato per 90 giorni un’obbligazione superiore a 100 euro e pari nel complesso all’1% di tutti i debiti pendenti verso una controparte. La segnalazione dunque non scatterà da subito ma soltanto dopo circa 3 mesi e a determinate condizioni. Sta di fatto, tuttavia, che le regole da gennaio 2021 iventeranno più stringenti.

Bankitalia ha inoltre specificato che sarà comunque possibile ancora per gli istituti di credito concedere un fido ai propri clienti anche se questa possibilità deve essere chiaramente prevista dal contratto e non è mai un diritto del cliente ma una facoltà della banca.

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