Consulenti e monomandato, Federpromm spinge per la revisione

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Avatar di Redazione 11 Gennaio 2021 | 12:21

Qui di seguito il comunicato con cui Federpromm annuncia i propri obiettivi programmatici per il 2021. Tra questi anche la revisione del monomandato per i consulenti.

Cari Colleghi,     

da una settimana è ripresa con impegno e responsabilità tutta l’attività sindacale e professionale e per quest’anno 2021 come Federpromm-Uiltucs, il nostro impegno prevalente sarà quello di lavorare sulle principali aree di intervento che riguardano specificatamente il nostro ambito di interesse con l’obiettivo di fornire una maggiore visibilità ed incisività alla nostra Organizzazione.

In primis, dalla concreta realizzazione di aprire un tavolo di confronto con le controparti ed istituzioni per arrivare ad un Accordo Economico Collettivo (AEC) per tutta l’area dell’intermediazione finanziaria, creditizia ed assicurativa fino a sviluppare un confronto con le forze Politiche e di Governo affinchè  prendano seriamente in considerazione le difficoltà economiche e di lavoro duramente compromesse dalla situazione legata alla pandemia. Un quadro di intervento quindi che rimoduli le disparità di trattamento tra lavoro dipendente ed autonomo, con interventi e tutele reali che diano certezze sul piano della stabilità giuridico-normativa, previdenziale, professionale e soprattutto economica, prendendo in considerandone le rispettive specificità di settore.

Una battaglia quotidiana che ha già visto in passato il nostro impegno e che attualmente   – considerando il tessuto delle relazioni che coinvolgono tutti gli operatori e categorie professionali rappresentate, dagli Agenti Finanziari e Mediatori; dai Cf, ai consulenti previdenziali ed assicurativi – riscontriamo che i tempi siano più che maturi per dare significato alle aspettative di tali categorie e qualifiche professionali.

Affrontare pertanto la vasta problematica che regolamenta tutto il settore dell’ intermediazione, in un quadro generale ed uniforme: da quello delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs. n. 385/1993 – TUB) a quello finanziario (D.lgs.n.58/98 -Testo Unico della finanza TUF) in applicazione alla normativa Mifid II; dal decreto legislativo n.141/2010 operanti nel settore finanziario degli agenti in attività finanziaria dei mediatori creditizi, che la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea (Lexitor) ne ha stravolto la sua fisiologia ermeneutica, alla Direttiva IDD EU 2016/97 per il settore assicurativo fino alla Direttiva Europea 2016/2341 del dicembre 2016 c.d. IORP II per gli aspetti previdenziali. Sarà necessario valutarne i rispettivi ambiti di competenza per verificare gli aggiustamenti e revisioni ormai ritenute necessarie. Necessarie ed urgenti proprio per la velocità di cambiamento in atto nei mercati finanziari a seguito della irreversibile applicazione dei processi tecnologici (dalla AI al Fintec alla robotica) che stanno a sua volta “modificando” radicalmente i comportamenti umani e le relazioni all’interno dell’organizzazione aziendale e dei servizi ad essi collegati. Processi di cambiamento visti anche dal lato culturale che rimettono in discussione i valori codificati ed interiorizzati, fino agli aspetti psicologici e comportamentali. Assistiamo infatti ad una “sfasatura” strutturalmente combinata, tra fenomeni legati agli assetti della produzione normativa, all’adeguamento di questa sugli applicativi tecnologici e di conseguenza ai risvolti sulle dinamiche di sviluppo e alle sue conseguenti interrelazioni. In questo ambito di ricerca Federpromm e i suoi dirigenti sono fortemente impegnati per offrire i servizi migliori ai propri associati.

Un’altro ambito di interesse inoltre particolarmente delicato, a cui stiamo dando particolare attenzione come sindacato, riguarda il fenomeno legato ai vincoli del “monomandato”, alle sue ristrettezze e contraddizioni nella relazione tra intermediario ed operatore professionale e tra operatore e cliente. Riteniamo che in quest’ottica vada rivisto,per rendere funzionale e trasparente tale relazione, il modello di consulenza applicato nei confronti del potenziale utente finale. Anche da un punto di vista strettamente contrattuale – il famoso e consolidato “contratto di agenzia” – è ormai abbondantemente superato dalla dinamicità ed evoluzione delle nuove forme di lavoro già codificate nelle nuove relazioni industriali non più rispondente alla normativa in vigore. Ed è proprio in funzione di questo cambiamento – diremmo irreversibile – che si superano i notevoli contenziosi giuslavoristici che questo modello ha generato nell’arco degli ultimi venticinque anni. Tanto al fine di offrire una base di certezze sul piano professionale e di stabilità economica quale garanzia per la tutela del pubblico risparmio. Un tema, quest’ultimo, particolarmente sentito dal sindacato proprio per il suo ruolo di difesa degli interessi soggettivi di tali operatori che hanno avuto,ancora oggi, un ruolo marginale e secondario nei rapporti con i soggetti abilitati.

In quest’ ottica infine è necessario sostenere anche una approfondita revisione al tipo di sistema previdenziale obbligatorio (Inps ed Enasarco) che vige per tali operatori: vogliamo in sostanza dare una nuova prospettiva  all’esiguo trattamento pensionistico dei cf ed agenti e sub agenti che, in assenza di una strategia incentrata al ricambio generazionale, considerata la impossibilità di creare una cassa autonoma, è quello di lavorare come punto di forza –come già affermato – su un contratto base nazionale che ne disciplini sia l’aspetto giuridico normativo applicato alle singole specificità; l’aspetto professionale e di inquadramento; il trattamento economico con la costituzione di un Fondo professionale autonomo che  inglobi tutti gli operatori dei vari settori; il riconoscimento del welfare in termini paritetici al lavoro subordinato, visti sempre in funzione delle varie figure giuridicamente disciplinate dall’attuale assetto normativo.

Sono questi,cari colleghi, i punti di forza di un programma di lavoro che ci vedrà impegnati come Federpromm-Uiltucs per l’anno 2021, non trascurando naturalmente l’area dedicata alla formazione,alla ricerca e alla realizzazione di progetti collegati alla educazione finanziaria in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni.

Per questo ed per altri importanti obiettivi che andremo a delineare,  chiediamo la vostra adesione e solidarietà, partecipando alla vita associativa per realizzare questo processo di cambiamento e di presa di coscienza collettiva.

Un cordialissimo fraterno saluto

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