Banche-reti, Goldman Sachs vede un futuro di profitti

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Avatar di Redazione 15 Gennaio 2021 | 12:10
L’istituto americano promuove a Buy Banca Mediolanum e rivede al rialzo le stime dei ricavi per Azimut e Banca Generali.

Goldman Sachs vede rosa nel mondo del risparmio gestito italiano. L’istituto americano, infatti, ha divulgato un nuovo report sulle quotate nel quale promuove a “Buy” Banca Mediolanum, rivede al rialzo le sue stime per Azimut e Banca Generali e rivede il suo giudizio a “Neutral” per Fineco, ma solo perché il titolo ha già corso tanto e gli analisti, per il momento, vedono limitate possibilità di ulteriore incremento del titolo. Per Goldman la crescita del patrimonio in gestione rimarrà forte nonostante la situazione macroeconomica del paese e le tensioni politiche in seno al governo italiano. A tal punto, che la crescita organica, per il periodo 2021-2023, è stimata per il 5,7%. E questo, secondo gli analisti, sarà guidato dalle iniziative di crescita lanciate da ciascuna società e supportato dalla continua ascesa delle loro quote di mercato.

Più nel dettaglio, Goldman ritiene di aver sottostimato le stime dei ricavi degli asset gatherers italiani nel quarto trimestre del 2020. Nel caso di Banca Mediolanum, gli analisti stimano un Tsr (ritorno complessivo per l’azionista) del 25,6% con prezzo obiettivo a 8,70 euro (dal precedente 7,70). Il rapporto tra prezzo e utili compresso (-1,5x a partire dall’agosto 2020) significa che il mercato sta sottostimando la crescita dei profitti evidenziata dai risultati 2020 e la sua esposizione al mercato all’equity.

Per Fineco, Goldman rivede il suo giudizio a “Neutrale” e ritocca il prezzo obiettivo a 14.70 dai 14.20 precedenti, vedendo una più contenuta possibilità di upside del titolo dopo la corsa degli ultimi mesi.

Crescono le stime per Azimut e Banca Generali del 5,2% per il periodo 2020-2022. Il prezzo obiettivo è stato ritoccato a 21,10 (da 20,3) per Azimut e a 32,50 (da 31) per Banca Generali.

Per tutti, infine, è stata molto importante la crescita della raccolta registrata a dicembre che ha spinto le stime degli utili per il 2020. L’aumento degli AuM conclude un anno – scrivono gli esperti di GS – dove gli asset gatherers italiani hanno aumentato la loro quota di mercato a scapito delle banche locali, aiutati anche dalla loro maggior vocazione digitale che ha permesso si supportare meglio i clienti durante il periodo di massima volatilità sui mercati. Si aspettano, quindi, che questa tendenza continuerà avvantaggiando le quattro società, con in testa Fineco.

Leggi qui il report completo di Goldman Sachs

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