Doris, un tesoro da 1,1 miliardi

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di Andrea Giacobino 3 Febbraio 2021 | 08:30
La famiglia accantona tutto l’utile della cassaforte Finprog. Che però è calato da 57,4 a 25,7 milioni.

La famiglia Doris (nella foto Ennio e Massimo Doris) rafforza la holding. Qualche settimana fa, infatti, approvando i numeri chiusi al maggio scorso della cassaforte Finprog i Doris hanno deciso di accantonare tutto il profitto di 25,7 milioni di euro stabilizzando così il patrimonio netto a 1,13 miliardi a fronte di debiti per soli 128 milioni. In Finprog è racchiuso il 20,15% di Banca Mediolanum: la quota fa parte dell’accordo di sindacato stipulato all’interno della famiglia che raggruppa il 40,36% dei diritti di voto dell’istituto di Basiglio, recentemente rinnovato fino al 2023 (vedi notizia).

L’utile dell’esercizio precedente di Finprog era significativamente migliore a 57,4 milioni: il calo è dovuto al dividendo affluito dalla quota Mediolanum solo per metà. Infatti “la banca è stata impossibilitata – spiega la relazione sulla gestione – a corrispondere il saldo del dividendo 2019, che peraltro sarebbe stato di importo straordinario, per effetto della raccomandazione avanzata dalla Bce alle istituzioni finanziarie di non distribuire cedole a causa della pandemia”.

Finprog, che ha un attivo di 1,3 miliardi, conta fra l’altro su 21 milioni di azioni della Mediaset della famiglia di Silvio Berlusconi e oltre 4,4 milioni di azioni Mediobanca, pari allo 0,5% del capitale dell’istituto di Piazzetta Cuccia che fanno parte dell’accordo di consultazione fra azionisti, nel quale i Doris sono presenti anche indirettamente attraverso il 3,38% detenuto dal gruppo Mediolanum.

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