Enasarco: caos elezioni, tra pochi giorni la sentenza a Roma

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di Redazione 12 Febbraio 2021 | 11:28

Importante aggiornamento in merito alle recenti vicessitudini elettorali legate alla fondazione Enasarco. Con una lettera aperta agli associati, il presidente di Anasf Luigi Conte, associazione facente parte della lista FarePresto!, ha annunciato la volontà di proseguire nell’azione di tutela dei consulenti finanziari attraverso il ricorso presso il Tribunale Civile di Roma contro la Fondazione, al fine di ottenere la sospensione cautelare e la declaratoria di invalidità degli effetti della delibera del 23 dicembre. Qui di seguito il testo della lettera.

Gentile socio/a,

mi preme tornare sul tema Enasarco e su quanto comunicato di recente sull’erogazione dell’anticipo Firr e i contributi per far fronte all’emergenza Covid, per fare un po’ di chiarezza intorno alle vicende dell’Ente.

Nella mia precedente lettera ti ho raccontato di come gli esiti di queste elezioni siano stati sovvertiti, con il risultato finale che ha visto la proclamazione di un Consiglio di amministrazione composto da consiglieri espressione della minoranza, che certamente non rappresenta la volontà degli iscritti alla Fondazione manifestata con il voto attraverso l’urna elettronica. Per queste ragioni la coalizione Fare Presto!, sostenuta anche da Anasf, si è trovata nella condizione di dover agire con tempestività in ogni sede opportuna e, insieme ad Artènasarco (in quota mandanti), ha presentato ricorso presso il Tribunale Civile di Roma contro la Fondazione, al fine di ottenere la sospensione cautelare e la declaratoria di invalidità degli effetti della delibera del 23 dicembre. L’udienza è fissata per il 16 febbraio 2021.

In attesa della sentenza del 16 febbraio, ci sono state recapitate a firma di Antonello Marzolla missive via e-mail circa la sua intenzione di aprire, in nome della “trasparenza”, un canale informativo con agenti e cf, annunciando di aver portato tra i primi punti in discussione nelle riunioni del CdA quelli riguardanti l’anticipazione del Firr e gli ulteriori 18 milioni di euro di contributi Covid.

I suddetti messaggi, oltre a veicolare informazioni non oggettive con opinioni personali, politiche e sindacali e anche di carattere diffamatorio nei confronti dei consiglieri della nostra coalizione, contengono gravi inesattezze riguardanti il Firr. E’ stato infatti dato mandato agli uffici della Fondazione di verificare la capacità dell’Ente di sostenere tale procedura ma la decisione era già stata bloccata dai Ministeri competenti lo scorso 30 dicembre, per via del fatto che le decisioni sono state “assunte da un CdA ampiamente scaduto, che si era auto prorogato per la asserita presunta impossibilità di svolgere le procedure elettorali ad aprile”.  Pertanto gli uffici di Enasarco dovranno prima “rifare i conti”, poi sottoporli al CdA e all’Assemblea dei delegati e poi ai Ministeri di vigilanza, che decideranno se approvare le delibere, valutando l’impatto sulla sostenibilità delle casse dell’Ente.

La verità è che non si è certi ai vertici di Enasarco che questi fondi siano erogabili mantenendo sostenibile il futuro dell’Ente, mentre è certo che si stanno utilizzando i canali di comunicazione ufficiali per fare propaganda tra gli iscritti.

Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i soci che stanno continuando a sostenere l’Associazione in queste settimane e non mancherò di aggiornarvi sugli esiti della sentenza del 16 febbraio e su quanto delibereranno i Ministeri di vigilanza in tema Firr.

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