Azimut, master e borse di studio per i consulenti di domani

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Avatar di Redazione 18 Febbraio 2021 | 10:04

Tavoli di lavoro, percorsi di formazione esclusivi e qualcuno già prevede affiancamenti e compensi fissi per aiutare i più giovani nell’avviamento professionale. Il mondo della consulenza finanziaria sembra finalmente muovere passi concreti in direzione del ricambio generazionale, vero tasto dolente di una professione che a oggi conta un’età media di 51 anni. Il vero problema, concordano in molti, sono i primi passi. La professione, per com’è stata strutturata fino a oggi, oppone barriere d’ingresso per chi deve partire da zero e non eredita un portafoglio clienti da un genitore. Questo tuttora fa allontanare molti giovani talenti, che scelgono di rivolgere le proprie ambizioni ad altri campi. Ora, però, da Assoreti ad Anasf, il tema del ricambio generazionale ricorre sempre più spesso nei vari convegni di settore, tanto da portare queste due realtà istituzionali ad allearsi con l’apertura di un tavolo di lavoro che punta a produrre iniziative concrete entro la fine di quest’anno. BLUERATING, dal canto suo, ha interpellato autorevoli esponenti dell’industria, per capire cosa effettivamente è già stato messo in campo per poter dare un futuro promettente alla professione.

Paolo Martini – amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding.

Da alcuni anni abbiamo attivato un progetto specifico dedicato ai Millennial e al loro avviamento alla professione di consulente finanziario. Si tratta di un percorso di formazione ad hoc e affiancamento che a fine 2020 contava circa un’ottantina di giovani e altri se ne aggiungeranno nei prossimi mesi. È un investimento sul futuro anche se i primi risultati cominciano ad arrivare visto che sono già 38 le persone uscite con successo dal progetto e ora in forze alla nostra Rete. Accanto a questo progetto, abbiamo altre iniziative mirate come ad esempio quella del Master in Wealth Management – Gestione del Patrimonio con BBS, la business school dell’Università di Bologna, con la quale miriamo a formare i consulenti di domani attraverso un percorso formativo di alto livello caratterizzato da elevati standard di competenze e sostenuto da borse di studio dedicate. Siamo consapevoli che è difficile oggi intraprendere questa professione partendo da zero per questo prevediamo sempre l’inserimento di junior affiancati a professionisti senior per un lavoro di sinergia, con importanti benefici sia per il giovane e la sua formazione sia per i consulenti più esperti. Infine, abbiamo in cantiere un nuovo progetto di acquisizione e formazione di giovani talenti, che sfrutta le potenzialità del digitale e della tecnologia, incentrato ad avvicinare i laureandi e neolaureati alla nostra professione facendo emergere tutto il valore di questo lavoro per dare un’ulteriore spinta al passaggio generazionale in un’industria in cui l’età media dei suoi professionisti è di 51 anni.

 

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