Consulenti, come e perché parlare di previdenza ai clienti

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Avatar di Daniele Tortoriello 23 Febbraio 2021 | 11:13

Nell’ultima puntata di BFC Education – BlueAcademy, format televisivo legato alle iniziative formative del gruppo editoriale BFC Media, si è parlato di previdenza complementare ed educazione finanziaria previdenziale con Elisabetta Giacomel, membro Covip nel Comitato EdufinComitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

La Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) è stata istituita nel 1993, quale Autorità preposta alla vigilanza delle forme pensionistiche complementari. Il decreto legislativo 252 del 2005, contenente la vigente disciplina in materia, assegna alla Covip, avuto riguardo alla tutela degli iscritti e dei beneficiari e al buon funzionamento del sistema di previdenza complementare, compiti di vigilanza prudenziale sulle forme pensionistiche complementari, per assicurare la trasparenza e la correttezza dei comportamenti, la sana e prudente gestione e la loro solidità.

Le ultime riforme del sistema pensionistico obbligatorio hanno visto il passaggio al sistema contributivo puro, ossia basato solo sul montante dei contributi versati. Conseguenza principale per i cittadini è stato il ridimensionato dell’importo delle pensioni percepite. Si presenta quindi la necessità di colmare il gap previdenziale (differenza tra stipendio percepito e pensione), non solo per mantenere il tenore di vita precedente all’accesso al trattamento pensionistico obbligatorio, ma soprattutto per garantirsi una vecchiaia al riparo da catastrofi, come l’attuale situazione pandemica, in grado di mettere a dura prova la tenuta della situazione finanziaria delle famiglie italiane.

In questo scenario è cruciale il ruolo dei consulenti finanziari nell’educare le persone a una corretta formazione previdenziale in modo che possano prendere coscienza di queste problematiche e porvi un rimedio fin da subito.

Le forme pensionistiche complementari possono avere la forma di fondi pensione negoziali o chiusi, dedicati principalmente ai lavoratori dipendenti, i fondi pensione aperti e i piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP).

dati statistici prodotti dalla Covip e aggiornati a dicembre 2020 (https://www.covip.it/sites/default/files/notizie/agg_stat_dic20.pdf), parlano di una crescita del numero delle posizioni aperte e delle masse gestite con rendimenti annui medi positivi nell’ultimo decennio. Il numero di iscritti è però ancora basso (il 30% della forza lavoro) rispetto alle potenzialità del mercato e quindi ci sono ampie possibilità per i consulenti su questo settore del mercato.

La versione integrale dell’intervista a Elisabetta Giacomel è disponibile su BFC Video al seguente link.

 

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