Copernico, reclutare un giovane al mese per crescere

A
A
A
Marcello Astorri di Marcello Astorri 25 Febbraio 2021 | 10:07

Tavoli di lavoro, percorsi di formazione esclusivi e qualcuno già prevede affiancamenti e compensi fissi per aiutare i più giovani nell’avviamento professionale. Il mondo della consulenza finanziaria sembra finalmente muovere passi concreti in direzione del ricambio generazionale, vero tasto dolente di una professione che a oggi conta un’età media di 51 anni. Il vero problema, concordano in molti, sono i primi passi. La professione, per com’è stata strutturata fino a oggi, oppone barriere d’ingresso per chi deve partire da zero e non eredita un portafoglio clienti da un genitore. Questo tuttora fa allontanare molti giovani talenti, che scelgono di rivolgere le proprie ambizioni ad altri campi. Ora, però, da Assoreti ad Anasf, il tema del ricambio generazionale ricorre sempre più spesso nei vari convegni di settore, tanto da portare queste due realtà istituzionali ad allearsi con l’apertura di un tavolo di lavoro che punta a produrre iniziative concrete entro la fine di quest’anno. BLUERATING, dal canto suo, ha interpellato autorevoli esponenti dell’industria, per capire cosa effettivamente è già stato messo in campo per poter dare un futuro promettente alla professione.

Contributo a cura di Gilberto Bassi, Formatore e Consulente Finanziario di Copernico SIM.

Il “Progetto Giovani” di Copernico Sim nasce nel 2011 quando la società, dopo aver festeggiato i primi 10 anni di attività, si è chiesta come continuare e rafforzare il suo percorso di crescita. Si è deciso pertanto, oltre al tradizionale inserimento di consulenti senior, di puntare su giovani neo-laureati e desiderosi di intraprendere una professione destinata a diventare sempre più rilevante, dopo un decennio che aveva profondamente segnato i mercati finanziari e le abitudini dei risparmiatori. Da allora sono stati inseriti 3-4 giovani all’anno, ed oggi l’età media dei consulenti Copernicani è di 47 anni, decisamente inferiore a quella nazionale. Il percorso formativo prevede circa 30 giornate d’aula, suddiviso in due fasi: la prima finalizzata al superamento dell’esame d’iscrizione all’albo OCF, la seconda finalizzata alla conoscenza dei servizi offerti e delle tecniche comunicative e relazionali necessarie per operare concretamente con la clientela. Il giovane consulente viene poi affiancato per circa 36 mesi da un tutor, che si occupa di supportarne e agevolarne la crescita. In seguito alla quotazione al segmento AIM di Borsa Italiana, che ha certamente contribuito ad aumentare il nostro appeal verso il mercato, la società ha intensificato il programma, ponendosi l’obiettivo di inserire nei prossimi anni un consulente al mese.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, il futuro passa dall’empatia e dallo storytelling

Vaccini, Enasarco replica alla polemica del consulente sui salta fila

Il consulente ex cestista e la storia di una truffa internazionale

NEWSLETTER
Iscriviti
X