Consulenti, generazioni a confronto

A
A
A
di Hillary Di Lernia 25 Febbraio 2021 | 11:29

Non tutti i consulenti sono uguali: alcuni sono più affabili, altri sono più precisi, molti sono appassionati e preparati. Anche se ci sono caratteristiche intrinseche alla professione, ogni consulente avrà le proprie peculiarità. Ma anche la generazione di appartenenza può fare la differenza.

Secondo un’analisi di Jobtech, a fasce d’età diverse corrispondono attitudini e peculiarità più marcate: mentre i Millennials (dal 1981 al 1995) sono più metodici e amanti del lavoro in team, i più giovani, nella cosiddetta Generazione Z (dal 1996 al 2010), si rivelano più flessibili ma insicuri sul lavoro.

Stando ai risultati dell’indagine, una risorsa della Generazione Z garantisce una maggior flessibilità oraria e di attività, ma espone potenzialmente ad una maggiore insicurezza nel prendere decisioni, soprattutto a fronte di responsabilità. Gli uomini, in particolare, sono risultati i più procrastinatori di tutto il campione ma anche i più preoccupati del parere degli altri. I Millennials sono più propensi a mantenere un clima positivo sul posto di lavoro e preferiscono uno stile lavorativo più metodico ed organizzato rispetto agli altri, in quanto odiano improvvisare. La Generazione X (i nati tra il 1965 e il 1980), offre una maggior stabilità emotiva sul luogo di lavoro e ottime capacità organizzative, che vengono richieste da parte dei candidati anche alle aziende a cui si offrono. In generale, tutti i lavoratori si sono detti ordinati, propensi e portati alla collaborazione, attenti all’ambiente di lavoro e interessati ad instaurare rapporti sociali all’interno del proprio gruppo di lavoro.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, attenzione agli impostori dei social

Consulenti, nuova edizione del corso per la prova OCF

Consulenti, niente contratti a mezzo servizio

NEWSLETTER
Iscriviti
X