Ricambio generazionale, i consulenti devono lavorare in team

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 26 Febbraio 2021 | 10:10
Sono le parole del segretario generale di Assoreti, Marco Tofanelli, intervenuto nello speciale di Bluerating sul ringiovanimento della professione.

Tavoli di lavoro, percorsi di formazione esclusivi e qualcuno già prevede affiancamenti e compensi fissi per aiutare i più giovani nell’avviamento professionale. Il mondo della consulenza finanziaria sembra finalmente muovere passi concreti in direzione del ricambio generazionale, vero tasto dolente di una professione che a oggi conta un’età media di 51 anni. Il vero problema, concordano in molti, sono i primi passi. La professione, per com’è stata strutturata fino a oggi, oppone barriere d’ingresso per chi deve partire da zero e non eredita un portafoglio clienti da un genitore. Questo tuttora fa allontanare molti giovani talenti, che scelgono di rivolgere le proprie ambizioni ad altri campi. Ora, però, da Assoreti ad Anasf, il tema del ricambio generazionale ricorre sempre più spesso nei vari convegni di settore, tanto da portare queste due realtà istituzionali ad allearsi con l’apertura di un tavolo di lavoro che punta a produrre iniziative concrete entro la fine di quest’anno. BLUERATING, dal canto suo, ha interpellato autorevoli esponenti dell’industria, per capire cosa effettivamente è già stato messo in campo per poter dare un futuro promettente alla professione.

Contributo a cura di Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti

Nel trentennale dell’istituzione dell’albo dei consulenti finanziari la sfida è quella di attrarre giovani talenti: le statistiche dell’Ocf confermano che i consulenti hanno un’età media di 51 anni (53 anni nelle prime 5 reti) e che gli under 30 con mandato non superano i 900 professionisti (1,4% degli iscritti). L’Assoreti non è rimasta a guardare, intervenendo a più livelli a sostegno del ricambio generazionale, fermo l’obiettivo primario di tutela dell’interesse del cliente: il nuovo Codice di Comportamento dell’Assoreti incentiva l’adozione dei team fra i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, sì da favorire l’apporto dei giovani e delle donne. Ad esso si affiancano le Convenzioni con le Università di Tor Vergata di Roma, Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Ca’ Foscari di Venezia che permettono a giovani talentuosi e competenti di effettuare stage presso le Associate e di usufruire borse di studio, con percorsi dedicati. Sono inoltre allo studio, in specie nel tavolo di lavoro recentemente avviato con l’Anasf, misure concrete di incentivazione all’avviamento dei giovani che, attratti dalla professione, incontrano poi difficoltà nel periodo iniziale di formazione e affiancamento.

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