Le reti alla prova, ingressi in pandemia

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di Redazione 3 Marzo 2021 | 10:23

Qui la prima puntata dell’approfondimento Le reti alla prova, vigilanza senza freni.

Qui la seconda puntata dell’approfondimento Le reti alla prova, un mondo più giovane.

Il 2020 è stato un anno che sicuramente ha messo alla prova la totalità delle professioni. Il micro-mondo della consulenza finanziaria ha vissuto questo periodo in maniera esemplare, caricando sulle proprie spalle l’onere della difesa dei risparmi degli italiani. I risultati sorprendenti della raccolta sono lì a dimostrarlo, con gli afflussi che sono cresciuti in doppia cifra rispetto al 2019. Appurata quindi la bontà del lavoro espresso dai professionisti dell’advisory, BLUERATING ha deciso di andare a fondo nell’analisi di quello che è stato un anno eccezionale, nel significato letterale del termine, utilizzando gli spunti offerti dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari. E le sorprese, ancora una volta, di certo non mancano. Iniziamo con il tema della vigilanza.

I dati più sorprendenti da analizzare relativamente al mondo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, sono sicuramente quelli che riguardano i nuovi ingressi e la tematica del reclutamento. Partendo dal primo aspetto, nonostante le già elencate oggettive difficoltà dello scenario, nel 2020 si sono iscritti 1.482 professionisti, quota addirittura in crescita di quasi il 2% rispetto ai 1.456 del 2019. Ma il dato sicuramente più sorprendente risiede nel fatto che il maggiore incremento di iscritti sia avvenuto proprio durante il periodo più intenso dal punto di vista epidemiologico della prima ondata, cioè da febbraio ad aprile 2020, foriero di 383 nuovi volti rispetto ai 258 del periodo corrispondente del 2019. A ulteriore sostegno alla tesi secondo la quale durante la prima ondata la consulenza abbia vissuto un momento di sprint, vi sono i corrispondenti dati Assoreti relativi alle variazioni di organico. La stragrande maggioranza delle reti ha infatti visto crescere il numero dei propri consulenti operativi cosa che, udite udite, non era accaduta invece in un anno certamente positivo per il mercato come il 2019. Numeri alla mano, nel 2019 6 reti su 11 possedevano un bilancio netto negativo tra entrate e uscite (31 dicembre 2018 – 31 dicembre 2019), mentre dal 31 gennaio al 31 aprile del 2020 sono solo 3 su 13 hanno visto diminuire il proprio organico. Più nel dettaglio le 11 società censite da Assoreti nel 2019 segnavano un saldo di sistema negativo pari a 230 unità, contro le 43 unità in positivo che le medesime realtà hanno regalato dal 31 gennaio al 31 aprile del 2020.

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