Prestiti, cosa cambia tra privati e banche

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Avatar di Redazione 4 Marzo 2021 | 11:35

Prestiamoci S.p.A., società finanziaria che gestisce la prima piattaforma di Social Lending in Italia, ha stilato un vademecum essenziale per conoscere le principali differenze che intercorrono tra queste due tipologie di prestiti: l’unico modo per compiere una scelta consapevole.

Quando si pensa di richiedere un prestito, molti non prendono in considerazione il Social Lending semplicemente perché non ne conoscono le caratteristiche. Infatti, se all’estero le piattaforme di Social Lending sono conosciute e utilizzate, in Italia la situazione è leggermente diversa.

PRESTITO BANCARIO

Il prestito bancario consiste nel finanziamento di una certa somma di denaro da parte di banche, o istituti di credito autorizzati, ad un soggetto. Quest’ultimo si impegna a restituire la cifra ricevuta tramite rate periodiche che comprendono anche un tasso di interesse.

Quando si parla di prestiti bancari, vi sono due tipologie principali:

ü  Prestito Personale: il richiedente è libero di spendere la cifra come vuole, l’erogazione quindi non è subordinata all’acquisto di un bene o servizio.

ü  Prestito Finalizzato: il prestito è subordinato all’acquisto di un prodotto/servizio.

Così come per tutte le piattaforme che si occupano di finanziamento, anche gli istituti di credito concedono i finanziamenti a seconda delle proprie politiche di rischio e dell’affidabilità creditizia del richiedente.

Ma come si valutano questi due fattori? Le banche utilizzano i dati statistici per determinare la soglia dell’affidabilità creditizia e si basano sulla stessa storia creditizia del richiedente.

In alcuni casi, però, la concessione di un prestito può richiedere delle garanzie ulteriori: può essere necessario richiedere l’iscrizione di un’ipoteca su un immobile o presentare altri soggetti, detti coobbligati, che saranno i responsabili della restituzione del prestito in caso il richiedente non dovesse riuscire a pagare le rate.

Ma veniamo alla domanda più frequente: quali sono i tassi di interesse?

I tassi di interesse applicati dalle banche sono di due tipologie:

  1. Tasso Annuale Nominale: sono gli interessi (espressi in percentuale su base annuale) che la banca applica sul capitale da finanziare. Ogni rata comprende quindi una quota capitale e una quota di interesse.
  2. Tasso Annuale Effettivo Globale: indica il costo del finanziamento, comprende anche eventuali oneri accessori a carico del richiedente.

PRESTITO TRA PRIVATI

I prestiti tra privati, o prestiti peer-to-peer, sono finanziamenti concessi da privati ad altri privati tramite la collaborazione di un intermediario autorizzato (come Prestiamoci).

In quest’ottica parliamo di tre soggetti coinvolti: il prestatore, il richiedente e la piattaforma di social lending coinvolta. Questo tipo di prestito non solo è sicuro, ma è anche conveniente, come mai?

Le società di prestiti tra privati sono particolarmente attente alla sostenibilità delle rate, inoltre sono supervisionati dalla Banca d’Italia e, grazie alla loro struttura più snella, hanno minori costi aggiuntivi di gestione.

Quali sono i vantaggi per il prestatore?

Con Prestiamoci, i prestatori hanno diverse garanzie. Da una parte possono scegliere che tipo di livello di rischio accettare: ciò significa che più alto sarà il livello di rischio accettato, maggiore sarà il loro rendimento. D’altra parte, quando viene presentata una richiesta di prestito, gli intermediari calcolano la percentuale di rischio, per verificare che il prestatore sia tutelato e non corra il rischio di non essere rimborsato.

Quali sono i vantaggi per il richiedente?

Se i prestatori hanno dei vantaggi, anche i richiedenti hanno dei vantaggi particolarmente interessanti. Innanzitutto, i prestiti tra privati sono convenienti per il tasso di interesse effettivo inferiore rispetto a quello proposto dalle banche.

Oltre alla possibilità di ottenere prestiti in tempi ridotti, il rimborso avviene mensilmente con l’addebito diretto delle rate sul conto corrente. Le rate hanno un importo costante, che comprende sia la quota di capitale che la quota di interessi.

Nel caso specifico di Prestiamoci, viene promosso lo scambio di denaro tra privati senza intermediari come banche o istituti di credito. Questa caratteristica consente di distribuire ai prestatori e ai richiedenti anche quel guadagno che spetterebbe alla banca. Quindi, con Prestiamoci i prestatori ottengono un guadagno maggiore, con tassi di interesse più elevati, e i richiedenti accedono a finanziamenti con costi inferiori.

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