Autonomi ed SCF, come fare per adeguarsi alla SFDR

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di Redazione 9 Marzo 2021 | 09:35
La nuova normativa europea per la finanza sostenibile entrerà in vigore dal 10 marzo.

SFDR, ci siamo. A partire dal 10 di marzo entrerà in vigore la nuova normativa europea (che sta per Sustainable Finance Disclosure Regulation). AssoSCF e Nafop sono intervenute per illuminare la via a società e consulenti autonomi in merito alle cose da fare, fin da subito, per rispettare il nuovo regolamento. La normativa dell’Unione europea nasce con l’obiettivo di informare gli investitori circa le procedure adottate nell’ambito dei servizi di investimento in riferimento ai rischi di sostenibilità sociale e ambientale.

La SFDR, per una completa applicazione, richiede l’approvazione a livello europeo degli RTS (Standard Tecnici di Regolamentazione), prevista entro la fine di questo anno. Le Autorità di Vigilanza (ESAs) hanno però specificato che il Regolamento deve essere attuato da subito, per quanto possibile, in assenza degli RTS.

Ma quindi cosa devono fare i consulenti autonomi e le SCF? “Anzitutto devono integrare il Documento Informativo Precontrattuale”, spiega a BLUERATING.COM Luca Mainò, vice presidente di AssoSCF, l’associazione delle società di consulenza finanziaria indipendente, e membro del direttivo Nafop (consulenti autonomi), “come abbiamo indicato attraverso l’invio del nuovo documento a tutti gli associati, professionisti e società. Devono poi integrare sul proprio sito web lo stesso documento con le informazioni riportate circa i rischi di sostenibilità ambientale e sociale, e inserire nel sito anche l’informativa ai sensi dell’art. 4 del Regolamento. Infine, abbiamo ricordato alle SCF con amministratore unico di verbalizzare nel registro vidimato la suddetta integrazione e alle SCF con consiglio di amministrazione di ratificare l’integrazione alla prima occasione utile”.

E, invece, cosa sarà necessario fare più avanti? “Il regolamento prevede di integrare le proprie procedure con i criteri utilizzati nella selezione dei prodotti finanziari oggetto di consulenza, per includere valutazioni sul rischio di sostenibilità. Per il momento siamo in attesa dell’approvazione degli standard tecnici che dovrebbe avvenire entro la fine del 2021”. 

Al fine di una migliore funzione esplicativa, AssoSCF e Nafop hanno condiviso due documenti informativi (riguardo le azioni per adeguare il sito web dei consulenti e l’informativa precontrattuale alle nuve disposizioni) che condividiamo per una migliore comprensione dei consulenti finanziari.

Clicca qui per il documento di Nafop riguardo l’informativa per l’adeguamento dei siti web dei consulenti

E qui per le indicazioni al fine di adeguare l’informativa precontrattuale.

 

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