Consulenti, richiamo di Consob sul regolamento SFDR

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Avatar di Daniele Tortoriello 9 Marzo 2021 | 12:17

Domani 10 marzo 2021, diverrà applicabile il Regolamento (UE) 2019/2088, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (in breve SDFR, Sustainable Finance Disclosure Regulation).

Al fine di attirare l’attenzione degli interessati su questa data, Consob ha pubblicato il Richiamo di attenzione 3/2021 sugli Obblighi informativi in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari.

Il SFDR introduce, in capo ai c.d. financial market participants (FMPs) e ai financial advisors (FAs), obblighi informativi in materia di sostenibilità a livello di entità e con riferimento ai prodotti finanziari così definiti dal medesimo SFDR: portafoglio gestito su base discrezionale e individualizzata, fondo di investimento alternativo, prodotto pensionistico, schema pensionistico (un contratto, un accordo, un negozio fiduciario o un insieme di disposizioni che stabilisce le prestazioni pensionistiche erogabili e le condizioni per la loro erogazione), OICVM (organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari), prodotto pensionistico individuale paneuropeo.

Gli obblighi previsti dal SFDR sono differenziati con riguardo sia all’oggetto di riferimento dell’informativa (informazioni riferite al soggetto/attività – entity level – oppure al prodotto finanziario – product level), sia alla modalità di fornitura (informativa sul sito web, informativa precontrattuale o informativa periodica).

Il Regolamento integra inoltre gli obblighi di informativa già previsti nelle vigenti discipline sui prodotti e sui servizi, mantenendo altresì i requisiti che tali discipline impongono ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari di agire nel migliore interesse degli investitori finali.

Si rimanda al sito della Consob per la consultazione integrale del Richiamo d’attenzione 3/2021.

Da sottolineare che con l’adozione del Regolamento (UE) n. 2020/852 sulla creazione di un framework europeo comune per la promozione degli investimenti sostenibili e del SFDR è stato compiuto un passo importante verso l’attuazione degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e del Piano d’Azione della Commissione per il finanziamento di una crescita sostenibile. I due regolamenti hanno infatti l’obiettivo di indirizzare capitali e risparmi privati verso attività finanziare “sostenibili”.

I fattori del rischio di sostenibilità influiranno quindi l’intero processo di creazione, promozione e vendita dei prodotti di investimento, andando a influenzare significativamente i diversi processi aziendali:  dalla definizione del classico rapporto rischio/rendimento all’individuazione del mercato di riferimento, dai criteri di valutazione dell’adeguatezza rispetto agli obiettivi dei clienti, ai processi di selezione e fino ai controlli di conformità.

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