Una cf scrive a Bluerating: così avviciniamo le donne alla finanza

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Avatar di Redazione 16 Marzo 2021 | 10:03

A poco più di una settimana dalla festa della donna dell’8 marzo una consulente finanziaria ci ha scritto a riguardo di un problema comune a molte donne italiane: la scarsa educazione finanziaria di base. Gloria Bifani, che esercita la professione per una nota rete di consulenza finanziaria, ha condiviso con noi alcune proposte concrete per rendere maggiormente consapevoli le donne sull’importanza di acquisire un’educazione finanziaria di base, oltre a stimolarne una maggiore attenzione alla partecipazione alle decisioni finanziarie importanti e alla gestione proattiva dei loro risparmi. Vi auguriamo una buona lettura. 

Articolo a cura di Gloria Bifani (nella foto), consulente finanziaria

“Cara, lascia stare, questa non è cosa per te”.

Da sempre Donne e gestione del denaro è binomio che fa venire in mente molti stereotipi legati ad una visione antiquata della società, dove la gestione economica-finanziaria non era appannaggio dell’universo femminile.

Ancora oggi i dati confermano questo fenomeno. Infatti, dalla ricerca condotta da Banca d’Italia nel 2020 sull’alfabetizzazione finanziaria in Italia, emerge un marcato divario attuale tra uomini e donne.

In questa ricerca gli uomini dichiarano maggiori interesse e conoscenza dei temi finanziari, più capacità di risparmio e propensione all’investimento, maggiore familiarità rispetto alle donne nell’uso delle carte di pagamento.

Dall’altro lato, le donne sembrerebbero mostrare una minore conoscenza della propria situazione economica e di quali sono gli strumenti a loro disposizione per poterla gestire.

Tuttavia, il campione femminile dichiara di decidere come gestire le spese legate alla quotidianità più degli uomini sebbene si occupino meno degli aspetti finanziari generali, pur essendo più sensibili all’idea di risparmio per fronteggiare eventuali imprevisti.

Poiché oggi le donne hanno raggiunto una maggiore emancipazione che le porta, nella maggior parte dei casi, a poter avere un’occupazione anche di rilievo, essere alla guida di imprese, gestire attività e, in ogni caso, aver ottenuto una sempre maggiore indipendenza economica.

Questa conferma la necessità di ridurre il divario tra il mondo femminile e il mondo economico-finanziario con ogni mezzo.

Infatti, emerge come, nella gestione delle risorse finanziarie, le donne si siano dimostrare molto più pianificatrici facendo emergere anche una maggiore propensione al risparmio rispetto agli uomini.

Inoltre, questa maggior propensione al risparmio e alla pianificazione sottolinea una potenziale maggiore capacità di gestione degli imprevisti. Questo potrebbe essere ricondotto al fatto che proprio nelle donne si riscontra una più alta sensibilità al tema della protezione, e in particolar modo della famiglia.

Pertanto, guadagnare terreno e consapevolezza in campo economico e finanziario, sembrerebbe una delle conditio sine qua non per raggiungere ancora più emancipazione e benessere e combattere la “violenza economica”. Questa viene intesa come il grado di libertà che si ha nella possibilità di disporre e controllare le risorse economiche.

Potrebbe essere fondamentale rendere maggiormente consapevoli le donne sull’importanza di acquisire un’educazione finanziaria di base, stimolarne una maggiore attenzione alla partecipazione alle decisioni finanziarie importanti, alla gestione proattiva dei loro risparmi. 

Come si potrebbe attenuare questa problematica?

Creando dei percorsi di educazione finanziaria prettamente femminili o rivolti ad associazioni di Donne. Questi dovrebbero essere strutturati per far arrivare concetti chiari, semplici e comprensibili.

Questi percorsi di Educazione Finanziaria dovrebbero partire già dalle Scuole dell’obbligo e essere destinati ad un pubblico più ampio possibile. In questo caso lo scopo sarà semplicemente quello di rendere consapevoli le persone rispetto le tematiche finanziarie e le loro implicazioni.

Parallelamente dovrebbero essere promossi degli interventi aperti invece ad “un pubblico adulto” e più verticali rispetto le tematiche più rilevanti. Queste tematiche potrebbero essere riassunte come di seguito:

  • Budget familiare e gestione del risparmio inteso come controllo e monitoraggio delle Entrate e delle uscite, del risparmio e della sua valorizzazione tramite strumenti finanziari appositi.
  • Previdenza integrativa accantonamenti in integrazione ai meccanismi previdenziali di base
  • Acquisizione risorse finanziarie per investimenti lungo periodo o breve periodo conoscere le varie fonti di finanziamento e saperne valutare la convenienza

E’ chiaro come il tema della finanza sembra essere ancora appannaggio di pochi, tuttavia è sempre più importante che si lavori per una maggiore alfabetizzazione di tutta la popolazione, in quanto gran parte del benessere delle persone e del paese, passa attraverso una corretta gestione delle risorse finanziarie.

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